Primo boccone amaro alla vigilia del rientro nel Regno Unito per Meghan Markle, moglie del principe Harry, duca di Sussex. La coppia non ha ancora messo piede in via definitiva sul suolo britannico per il grande ritorno dopo l’uscita di scena del 2020 e già arrivano le prime cattive notizie. L’ingresso di Meghan nel cast della serie Netflix di Guy Ritchie, The Gentlemen, sarebbe saltato. Secondo Tina Brown, ex direttrice del New Yorker e di Vanity Fair oltre che biografa di Lady Diana, la decisione sarebbe stata presa dopo le fortissime reazioni negative suscitate nel Regno Unito, segno che il pubblico britannico non ha preso bene la decisione dei due di rimettere piede nella patria del principe dopo il trasferimento in California e le accuse alla Casa reale di razzismo, patti segreti con i tabloid e indifferenza nei confronti dei problemi emersi quando Meghan era incinta, tanto che lei avrebbe avuto pensieri suicidi.
La Brown ha scritto su Substack di aver appreso che «le reazioni negative nel Regno Unito (sulla partecipazione della duchessa al casting di The Gentleman) sono state così intense che andare avanti è diventato insostenibile. Non è un buon segnale per il ritorno di Meghan alla recitazione in Gran Bretagna».
La soffiata non è confermata, anche perché sulla terza stagione della serie Netflix non c’è stato ancora alcun annuncio da parte della piattaforma di streaming su un possibile ruolo di Meghan. La terza stagione della serie non è stata ancora ufficialmente ordinata, mentre la seconda debutterà a inizio settembre. Il ritorno dei duchi di Sussex nel Regno Unito, insieme ai due figli Archie e Lilibet, è letto da molti come un tentativo di «speculare e guadagnare», come spiega il giornalista e scrittore britannico Robert Jobson. «Per sei anni Harry ha sostenuto che la Gran Bretagna fosse troppo pericolosa per la sua famiglia, arrivando persino a fare causa al Governo per la scorta tolta da parte della polizia. Oggi, senza che nulla sia cambiato sul fronte della protezione ufficiale, i Sussex si trasferiscono in una dimora privata nei pressi di Londra. Una palese contraddizione che smentisce anni di vittimismo », sottolinea Jobson.
