L'inchiesta sulla morte di Ann Widdecombe prende una svolta inattesa. Dopo giorni in cui la polizia del Devon e della Cornovaglia aveva escluso elementi riconducibili al terrorismo o a un movente politico, il caso è stato affidato all'antiterrorismo britannico.
La decisione è arrivata dopo l'arresto, nel South Yorkshire, di un uomo di 28 anni e in seguito all'emersione di nuovi elementi investigativi, sui quali le autorità mantengono il massimo riserbo. Il passaggio delle indagini alla Counter Terrorism Policing non significa automaticamente che l'omicidio sia qualificato come attentato terroristico, ma indica che gli investigatori ritengono necessario esplorare anche questa pista.
La svolta: l'antiterrorismo prende il controllo dell'indagine
Ann Widdecombe, 78 anni, ex ministra conservatrice, storica sostenitrice della Brexit e negli ultimi anni figura di spicco di Reform UK, era stata trovata morta nella sua abitazione isolata nel Devon con gravi ferite. In un primo momento la polizia locale aveva escluso qualsiasi collegamento con il terrorismo, sottolineando di non avere elementi che facessero pensare a un movente politico.
Nel fine settimana, però, l'inchiesta ha cambiato direzione. Dopo il rilascio di un primo sospettato di 26 anni, gli investigatori hanno arrestato un cittadino britannico a Rotherham, nel South Yorkshire, con il supporto delle unità antiterrorismo. Lunedì il ministro dell'Interno Shabana Mahmood ha annunciato alla Camera dei Comuni che la Counter Terrorism Policing guiderà ora le indagini, spiegando che nuovi elementi emersi nelle ultime ore impongono di approfondire tutte le possibili motivazioni dell'omicidio.
Perché il caso è passato all'antiterrorismo
Le autorità britanniche insistono su un punto: il coinvolgimento della polizia antiterrorismo non equivale a una conclusione investigativa. Gli specialisti vengono chiamati anche quando occorrono competenze particolari nella gestione di prove digitali, collegamenti internazionali o possibili minacce alla sicurezza nazionale.
Secondo quanto riferito dal governo e dai principali media britannici, gli investigatori stanno seguendo "molteplici linee d'indagine" e non hanno ancora reso noto quale sia l'elemento che ha determinato il cambio di strategia. Restano quindi aperte tutte le ipotesi, compresa quella di un'azione non riconducibile al terrorismo. La polizia continua inoltre a ribadire che non esistono indicazioni di un rischio immediato per la popolazione.
Un delitto che riaccende il dibattito sulla sicurezza della politica britannica
La morte di Widdecombe ha inevitabilmente alimentato il dibattito sulla sicurezza degli esponenti politici nel Regno Unito, un tema particolarmente sensibile dopo gli omicidi delle deputate Jo Cox nel 2016 e David Amess nel 2021.
Nei giorni successivi al delitto, Nigel Farage aveva parlato di un omicidio "premeditato", mentre Reform UK ha rafforzato le misure di protezione per i propri dirigenti. Le forze dell'ordine, tuttavia, avevano invitato politici e media a evitare speculazioni sul movente, ritenendole potenzialmente dannose sia per l'indagine sia per i familiari della vittima.
Proprio il passaggio del fascicolo all'antiterrorismo rende ora il quadro più complesso: gli investigatori dovranno chiarire se il coinvolgimento della Counter Terrorism Policing
risponda a esigenze tecniche oppure se dietro l'uccisione della storica esponente conservatrice emerga una motivazione ideologica o estremista. Per il momento, le autorità britanniche non hanno tratto conclusioni definitive.