Milano come Londra o New York avrà la sua porta di accesso a Chinatown. Chi vorrà varcare la soglia di via Sarpi dovrà passare sotto il Paifang, il tradizionale portale monumentale dell’architettura cinese, elemento simbolico di accesso e riconoscibilità dei luoghi nella tradizione urbana orientale e che caratterizzerà ulteriormente l’identità del quartiere. Nella tradizione cinese il Paifang identifica e qualifica un ambito urbano, assumendo il valore di una soglia simbolica. La presenza di portali monumentali di accesso alle Chinatown nelle principali città internazionali dimostra - sottolinea Palazzo Marino - come questi elementi possano contribuire a rafforzare l’identità culturale dei quartieri, migliorare la qualità dello spazio pubblico e sostenere processi di valorizzazione turistica, commerciale e sociale.
La Giunta ha approvato ieri le linee di indirizzo per la procedura a evidenza pubblica finalizzata alla raccolta di proposte da parte di soggetti pubblici e privati per la progettazione, il finanziamento e la realizzazione di un Paifang, che permetterà l’accesso a via Sarpi dal lato di piazzale Baiamonti, inserendosi nelle politiche dell’amministrazione dedicate alla valorizzazione degli spazi pubblici e delle identità territoriali. Via Sarpi rappresenta, infatti, uno dei quartieri più caratteristici storicamente contraddistinto dalla presenza della comunità cinese, seconda comunità straniera per numero di residenti, il cui contributo ha inciso in modo significativo sullo sviluppo economico, commerciale, culturale e sociale di Milano. Una zona che si è trasformata radicalmente negli ultimi 20 anni con l’abbandono dei negozi all’ingrosso grazie alla pedonalizzazione che di fatto l’ha trasformata in un punto di grande attrazione con i suoi negozietti, locali, ristoranti orientali. « È una richiesta che esiste da tempo e rappresenta il punto di partenza di un percorso aperto e partecipato con le associazioni e la comunità» dichiara l’assessora ai Quartieri Gaia Romani. «Così si è rafforzato anche il dialogo istituzionale con la comunità cinese, attraverso iniziative culturali, collaborazioni con il mondo economico e relazioni internazionali» aggiunge il presidente del Municipio 1 Mattia Abdu.
