Un’altra violenza sessuale. È la quarta nel giro di pochi giorni. L’ultimo episodio risalirebbe a giovedì sera anche se gli agenti dell’Unità Investigazioni e Prevenzione della Polizia Locale hanno fermato nel tardo pomeriggio di ieri un egiziano di 24 anni, accusato di violenza sessuale ai danni di una ragazza.
Secondo le prime ricostruzioni l’aggressione sarebbe avvenuta appunto giovedì sera, intorno alle 23, nell’androne di uno stabile in zona Certosa. La giovane, che stava rientrando a casa, è stata seguita da un uomo fin dentro l’ascensore. La vittima è una ragazza ucraina di 22 anni. Stava entrando nel suo palazzo, quando ha notato un uomo entrare subito dopo di lei. Raggiunto l’ascensore, il 24enne avrebbe iniziato a rivolgerle domande personali. Quando le porte si sono aperte, la ragazza avrebbe tentato di salire, ma l’uomo avrebbe bloccato la chiusura, l’avrebbe afferrata per le braccia trascinandola fuori, per poi spingerla contro il muro e usarle violenza. Nonostante il tentativo del 24enne di trattenerla con la forza, la vittima è riuscita a divincolarsi e a mettere in fuga l’aggressore gridando per attirare l’attenzione dei condomini. Poi è uscita in strada e, pochi minuti dopo, ha incrociato una pattuglia dei vigili che stava rientrando nella sede di piazzale Accursio, riuscendo a fermarla per raccontare il terribile episodio e formalizzare la querela.
Le indagini, condotte con l’aiuto delle immagini della videosorveglianza privata del palazzo che hanno ripreso integralmente la scena, hanno permesso di identificare il presunto autore e di rintracciarlo presso un cantiere edile a Fara Gera d’Adda, in provincia di Bergamo, dove lavora. Su disposizione del pubblico ministero di turno, il 24enne è stato fermato e condotto nel carcere di Bergamo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La sera del 4 luglio un altro episodio: una donna di 39 anni stava correndo lungo uno dei sentieri del Parco delle Cave quando un uomo le si è parato davanti, le ha rivolto alcune parole incomprensibili e l’ha scaraventata a terra, palpeggiandola con violenza. La donna ha reagito mordendogli la mano, costringendolo alla fuga. Un passante ha allertato il 112.
Il 21 luglio si è saputo di una 16enne violentata da un 22enne conosciuto su Instagram: appuntamento fuori da un supermercato in zona sud-ovest, una passeggiata fino a un parco, i primi baci consensuali e poi il «no» della ragazza, ignorato, mentre il 13 luglio, a Lambrate, un tunisino di 43 anni è stato arrestato per maltrattamenti e violenza sessuale ai danni della compagna: lei aveva registrato con il telefono le aggressioni e le minacce di morte, consegnando poi le prove agli agenti.
