Mattia Ferretti fa il sindaco a Rozzano dal 2025, subentrato al padre dopo la sua scomparsa, sostenuto da una coalizione di centrodestra pur definendosi civico. È una carica che ha ereditato insieme a una geografia complicata: il quartiere dei Fiori, dove si concentrano 5.200 alloggi Aler capaci di ospitare fino a diciottomila persone su una popolazione comunale di 42mila abitanti, e le frazioni Rozzano Vecchio, Quinto Stampi, Valle Ambrosia che restano invece zone puramente residenziali, distanti anche nella percezione dal resto della città. Una condizione, dice il sindaco Ferretti, che il governo ha riconosciuto stanziando risorse contro il degrado infrastrutturale di alcune aree.
È proprio in una di queste frazioni, Valle Ambrosia, che lo sparo dell’8 settembre davanti all’asilo di via Petunie ha lasciato un segno. Il sindaco lo riconosce senza mediazioni: quando di mezzo ci sono dei bambini, la paura cambia intensità. Le famiglie incontrate per strada raccontano di non far più uscire la sera i figli adolescenti, tra i 13 e i 19 anni. Alcuni residenti hanno parlato dell’arrivo, nei fine settimana, delle pattuglie dei City Angels. Altri invece hanno preferito non rivelare il proprio cognome, temendo ritorsioni sui propri mezzi.
Ferretti insiste su una distinzione: le manifestazioni, se autorizzate e pacifiche, restano un diritto sacrosanto dei cittadini l’ultima, spiega, è stata un segnale positivo proprio perché pacifica. «Il controllo del territorio e la giustizia, però, spettano alle forze dell’ordine, non alla popolazione» insiste. Una linea che il sindaco ribadisce anche rispetto al caso delle ronde e all’esposto depositato in procura sul presunto razzismo di alcune reazioni cittadine: «É giusto che la Procura faccia il suo lavoro», afferma, rivendicando al tempo stesso un rapporto definito ottimo con la comunità musulmana del territorio, e circoscrivendo il problema a una minoranza di persone di origine nordafricana, irregolari e spesso non residenti a Rozzano, legate allo spaccio.
Sul futuro, il sindaco punta sulla riqualificazione di piazza Foglia, quella del municipio. «L’abbattimento della vecchia stecca di negozi lascerà spazio a un nuovo centro cittadino e a una sede di corsi universitari e di alta formazione, che mi auguro possa cambiare anche il profilo sociale della zona» spiega.
Il messaggio che il sindaco rivolge ai cittadini è diretto: avere fiducia nelle istituzioni e vivere gli spazi pubblici, senza lasciarsi condizionare dalla paura.
