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Cronaca locale

Il “Bar Chéri” lascia prima. Asta a sei zeri in Galleria

Il bando per i 300 metri quadri è aperto, le offerte vanno presentate entro il 30 settembre e saranno aperte in seduta pubblica il 2 ottobre

Indagine sulla Galleria: "Altro atto della giunta finito sotto inchiesta"

Tra tanti locali e griffe che si danno battaglia a colpi di rilanci (da migliaia di euro) per aggiudicarsi una vetrina in Galleria ce n’è uno che toglio il disturbo in anticipo. Meglio la pensione. La titolare del «Bar Chéri», il locale di tre piani con ingresso da via Silvio Pellico e con tre affacci a lunetta sul Salotto, nel 2016 si era aggiudicata il rinnovo della concessione fino al 2034 ma rinuncia in anticipo. E la sua uscita rende disponibile lo spazio per un nuovo bando a sei cifre, che saliranno molto probabilmente a sette. La giunta cambia la destinazione d’uso, non più ristorazione ma insegne retail «coerenti con il pregio e il significato del complesso monumentale».

Il bando per i 300 metri quadri è aperto, le offerte vanno presentate entro il 30 settembre e saranno aperte in seduta pubblica il 2 ottobre. Sarà una gara in due step, chi supererà la prima fase di pre-qualifica, con la valutazione della qualità del progetto presentato, potrà partecipare all’asta pubblica all’incanto che si svolgerà a rilanci «non inferiori a 30mila euro». La base è fissata in 867mila euro di canone all’anno, per una concessione che durerà diciotto anni. Garantiranno punti in più «l’eccellenza e l’alta qualita della proposta di utilizzo, il pregio e prestigio dell’attività che si intende svolgere negli spazi, legata alle tradizioni più prestigiose e consolidate della cittao all’eccellenza del Made in Italy o internazionale, la qualita estetica del progetto, nell’ambiente e nell’arredo, la coerenza con la collocazione degli spazi e con il valore rappresentativo del Salotto di Milano». Una particolarità rispetto ai soliti bandi: questa volta sparisce il divieto di doppia insegna, salta il requisito perchè,ha spiegato Palazzo Marino, «trattandosi di uno spazio che non ha ingressi sui bracci della Galleria, è ammessa la partecipazione anche a concorrenti già concessionari».

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