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Guerra

Nuova ondata di droni ucraini contro Mosca. La difesa russa: “Intercettati e abbattuti”

Un missile russo ha colpito il villaggio di Pechenihy, nella regione nord-orientale di Kharkiv, provocando almeno 10 morti e 8 feriti. Raid anche su Kyiv e Zaporizhzhia. L’ex ministro della Difesa: “Democrazia non sia ostaggio della Russia”

A Ukrainian serviceman of the Air Assault Forces participates in a training to earn a maroon (dark burgundy) beret in an undisclosed location on August 14, 2026, amid the Russian invasion of Ukraine. The maroon beret is an official headgear of a dark burgundy color that serves as an international symbol of paratroopers. In Ukraine, is part of the uniform of servicemen in the of the Air Assault Forces of the Armed Forces of Ukraine. (Photo by Tetiana DZHAFAROVA / AFP)

Notte di fuoco in Europa orientale. Gli ucraini hanno lanciato un massiccio attacco contro Mosca, con quasi 800 droni coinvolti nell’attacco. In risposta, le forze di Mosca hanno preso di mira villaggi e città del Paese invaso, tra cui Kharkiv, dove sono morte dieci persone. Il presidente Zelensky lo ha definito un “brutale attacco” a cui “risponderemo”.

Fedorov chiede elezioni in Ucraina: "Democrazia non sia ostaggio della Russia"

L’Ucraina deve trovare un meccanismo per tenere le elezioni in tempo di guerra: lo ha chiesto l’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov, che in un discorso pronunciato oggi su Youtube ha affermato che “la democrazia non può essere tenuta in ostaggio dalla Russia” e che “è necessario trovare un meccanismo legale, sicuro e realistico che permetta all’Ucraina di ripristinare un processo democratico a tutti gli effetti anche in caso di guerra prolungata”.

18 agosto 2026

Mosca: "Occidente pianifica provocazione antirussa in America Latina con false accuse"

“L’Ufficio Stampa del Servizio di Intelligence Estera della Federazione Russa riferisce che, secondo informazioni in suo possesso, i servizi segreti di un Paese occidentale, in coordinamento con i loro complici ucraini, stanno pianificando una nuova provocazione anti-russa. Il piano prevede di accusare la Russia di fornire illegalmente armi ai cartelli della droga e ai gruppi della criminalità organizzata operanti in Venezuela, Colombia e Messico”. E’ quanto si legge in un messaggio sul canale Telegram in lingua spagnola del ministero degli Esteri russo, rilanciato sui social di alcune ambasciate russe nella regione.

“A tal fine, armi di fabbricazione russa sequestrate al nemico durante operazioni militari speciali vengono già trasportate in questi Paesi. Contemporaneamente, si stanno preparando registrazioni e video falsi per dimostrare che la Russia sta ‘consegnando’ armi ai latinoamericani tramite intermediari.

Per ottenere maggiore ‘credibilità’, intendono supportare questo contenuto con documenti falsificati che presumibilmente attestano il coinvolgimento di rappresentanti delle Forze Armate della Federazione Russa in questa transazione”, prosegue il messaggio. “Gli autori di questa provocazione sperano ingenuamente di minare le relazioni costruttive della Russia con i paesi di questa regione e di indurre i governi latinoamericani a sostenere la politica anti-russa praticata dall’Occidente. Tuttavia, l’unica cosa che questi russofobi sono in grado di ottenere è dimostrare ancora una volta la loro totale mancanza di scrupoli morali, nonché il loro pensiero stereotipato”, afferma il post.

18 agosto 2026

Media: "Russi ritirano miliardi dalle banche per timore di confische per la guerra"

I russi stanno ritirando miliardi di rubli dalle banche del Paese per il timore che il Cremlino possa iniziare a sequestrare i depositi per finanziare la guerra. Lo riporta il Washington Post rilanciato dai media internazionali. Secondo quanto riferito, quasi 286,4 miliardi di rubli (3,4 miliardi di dollari) sono stati ritirati nelle prime due settimane di agosto, secondo i dati della Banca Centrale Russa. Questo dato si aggiunge ai 7,3 miliardi ritirati il mese scorso e agli oltre 4,5 miliardi di dollari di giugno. Prelievi di questa portata stanno causando problemi di liquidità, ha affermato un ex alto funzionario finanziario russo che ha parlato a condizione di anonimato. “I droni volano. Gli edifici bruciano. Il nervosismo cresce. E il buon senso delle persone sta forse prendendo il sopravvento: è meglio avere contanti sotto il cuscino e non in banca, dove potrebbero non essere mai restituiti”, ha affermato.

18 agosto 2026

Mosca: colpita con droni nave cargo che trasportava armi nel Mar Nero

Le forze russe hanno colpito con droni una nava cargo nel Mar Nero che trasportava armi ed equipaggiamenti destinati alle forze armate ucraine. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa russo, secondo cui l’attacco è avvenuto a sud-est di Odessa.

L’epsodio segna un nuovo capitolo nell’escalation di attacchi in corso nel Mar Nero. Secondo quanto riferito, Kiev avrebbe recentemente proposto a Mosca, attraverso un Paese terzo, di interrompere gli attacchi contro obiettivi civili. La Russia ha tuttavia respinto l’ipotesi, affermando di non vedere alcuna ragione per accettare “mezze misure che concederebbero semplicemente al regime di Kiev una temporanea boccata d’ossigeno”.

18 agosto 2026

Il Cremlino torna a escludere un congelamento del conflitto in Ucraina

La Russia è tornata ad escludere la possibilità di un congelamento dei combattimenti in Ucraina per facilitare trattative di pace. “Conoscete la nostra posizione, lo escludiamo”, ha affermato il consigliere presidenziale Yuri Ushakov un’intervista con la televisione Rossiya 1, ripresa dall’agenzia Interfax, rispondendo alla domanda se Mosca potrebbe accettare un congelamento del conflitto lungo l’attuale linea del fronte. La Russia ha sempre respinto l’ipotesi di una tregua, affermando che i negoziati possono svolgersi anche mentre proseguono le ostilità e che devono avere come obiettivo quello di arrivare ad un trattato di pace che risolva le questioni “alla radice” del conflitto.

18 agosto 2026

Zelensky propone formalmente Khama alla Difesa e Sybiha agli Esteri

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha proposto formalmente le nomine di Yevhen Khmara come nuovo ministro della Difesa e di Andrii Sybiha come ministro degli Esteri. Entrambi ricoprivano già i due incarichi ad interim dopo il rimpasto di governo di luglio e le loro candidature dovranno ora essere sottoposte al voto della Verkhovna Rada, tornata oggi a riunirsi dopo la pausa estiva. Lo hanno riferito il deputato Yaroslav Zhelezniak e altri parlamentari, mentre un funzionario ucraino ha confermato le nomine al ‘Kyiv Independent’, precisando tuttavia che non è ancora chiaro quando si terrà il voto. Khmara era stato chiamato alla Difesa dopo la controversa rimozione di Mykhailo Fedorov, ministro uscente e figura popolare in Ucraina. Fedorov, ex ministro della Trasformazione digitale, aveva portato al ministero un forte orientamento verso tecnologia, digitalizzazione e sviluppo della produzione nazionale di droni. Il suo allontanamento, avvenuto a metà luglio, ha provocato proteste a Kiev e in altre città, con manifestanti che ne hanno chiesto il ritorno alla guida del ministero. Fedorov ha successivamente dichiarato di sperare ancora in un possibile ritorno alla carica. Anche oggi, davanti alla sede del Parlamento - secondo il ‘Kyiv Independent’ - sono tornati a radunarsi manifestanti per chiedere il reintegro dell’ex ministro. Khmara, ex ufficiale di alto livello dei servizi di sicurezza ucraini Sbu, ha il grado di maggior generale ed è un veterano delle operazioni speciali. In passato ha comandato il Centro per le operazioni speciali ‘Alpha’ dell’Sbu, struttura alla quale viene attribuito un ruolo centrale nella campagna ucraina di attacchi con droni a lungo raggio contro obiettivi in Russia. Nel 2022 ha inoltre guidato l’operazione per la liberazione dell’Isola dei Serpenti. Nel gennaio 2026 Zelensky lo aveva nominato capo ad interim dell’Sbu dopo le dimissioni di Vasyl Maliuk e a luglio gli aveva affidato la guida ad interim del ministero della Difesa.

18 agosto 2026

Mosca: Kiev sconsiderata a bloccare visita Aiea a Zaporizhzhia

“Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per le azioni aggressive del regime di Kiev, che continua le sue provocazioni contro la centrale nucleare di Zaporizhzhia, attaccando praticamente ogni giorno l’impianto e il suo personale e creando una reale minaccia di disastro nucleare nel cuore dell’Europa”. Lo afferma Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo. “Un altro passo sconsiderato - ha aggiunto - e stata la decisione dell’Ucraina di interrompere la visita programmata del Direttore Generale dell’Aiea, Rafael Grossi, alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e alla citta dei lavoratori nucleari di Energodar, prevista per il 20 e 21 agosto”. Tutti i dettagli, spiega, “erano stati definiti in anticipo dal Segretariato dell’Aiea e dalla parte russa”, comprese “le garanzie di sicurezza”. Per Zakharova, l’Ucraina “ha minacciato” Grossi, sostenendo di non essere in grado di “garantire la sicurezza” se fosse entrato passando dal territorio russo. “E chiaro che, date le circostanze, l’Agenzia non ha altra scelta se non quella di riconoscere finalmente che le minacce alla centrale nucleare di ZNPP provengono proprio dall’Ucraina , come la parte russa sostiene da diversi anni”, spiega la portavoce del ministero degli Esteri russo. .

18 agosto 2026

Droni russi su Kiev, incontro Sybiha-ministro belga in rifugio antiaereo

L’incontro tra il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha e l’omologo belga Maxime Prevot si è svolto in un rifugio sotterraneo a Kiev a causa degli attacchi russi. “A causa degli attacchi dei droni russi contro la nostra capitale, abbiamo svolto i nostri colloqui nei sotterranei, nel rifugio antiaereo del ministero degli Esteri ucraino: una realtà quotidiana per milioni di ucraini, condivisa oggi anche dai nostri ospiti belgi”, scrive su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, che oggi ha incontrato il suo omologo belga Maxime Prevot. Il ministro ha postato foto e un video di quanto riferito. “Durante i colloqui, ho espresso la solidarietà dell’Ucraina al Belgio in seguito ai devastanti incendi boschivi. L’Ucraina è pronta ad assistere il Belgio nel contrastare questa calamità naturale e le sue conseguenze”, aggiunge. Il ministro fa sapere poi di avere informato il collega “sulla situazione al fronte, sul terrore russo contro la nostra popolazione e il trasporto marittimo civile, nonché sui nostri continui sforzi per la pace”. Infine, ha ringraziato “il Belgio per il suo sostegno all’Ucraina nei settori militare, energetico, umanitario e finanziario dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala, per un totale di oltre 4,6 miliardi di euro. Attribuiamo grande valore agli oltre 1 miliardo di euro di aiuti militari forniti quest’anno, sia a livello bilaterale sia attraverso programmi multilaterali, in particolare il Purl”.

18 agosto 2026

Ministero della difesa, abbattuti 791 droni ucraini nella notte

Le forze di difesa aerea russe hanno intercettato e distrutto 791 droni ucraini ad ala fissa durante la notte. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. Secondo il dicastero, i velivoli senza pilota sono stati abbattuti nei territori delle regioni di Belgorod, Brijansk, Vladimir, Volgograd, Voronezh, Kaluga, Kursk, Lipetsk, Oryol, Rostov, Rijazan, Tambov e Tula, oltre che nella regione di Mosca, nel territorio di Krasnodar e in Crimea. Altri droni sarebbero stati neutralizzati sulle acque del Mar d’Azov e del Mar Nero.

18 agosto 2026

Germania: attività di spionaggio per Mosca, condannato cittadino ucraino

Un cittadino ucraino è stato condannato in Germania a un anno e tre mesi di carcere per attività di spionaggio per conto di una potenza straniera. Secondo l’accusa, avrebbe preparato attentati incendiari nell’ambito di un piano di sabotaggio contro le vie di trasporto di un’azienda di spedizioni. Il Tribunale superiore regionale di Stoccarda ha condannato l’uomo per attività di agente, mentre altri due imputati ucraini sono stati assolti. I tre erano stati arrestati a Costanza, Colonia e nel cantone svizzero di Turgovia. Secondo le indagini della Procura generale federale, avrebbero fatto parte di un piano di sabotaggio rivolto contro le infrastrutture di trasporto di un corriere. Gli imputati erano accusati di aver spedito nel marzo 2025, attraverso un servizio postale ucraino, due pacchi dotati di localizzatori Gps e diretti in Ucraina. Secondo la Procura generale federale, l’ordine sarebbe arrivato da un servizio di intelligence russo attraverso intermediari nella città ucraina di Mariupol. L’obiettivo sarebbe stato individuare le rotte e le procedure di trasporto dell’azienda. In una fase successiva, secondo gli investigatori, gli uomini avrebbero dovuto spedire pacchi contenenti ordigni incendiari destinati ad attivarsi durante il trasporto. I pacchi, secondo l’accusa, avrebbero dovuto incendiarsi “in Germania o comunque lungo il percorso verso le zone dell’Ucraina non occupate dalla Russia” e provocare “il maggior danno possibile”, con l’obiettivo di minare il senso di sicurezza della popolazione. I tre imputati avrebbero accettato di spedire i pacchi, ma sarebbero stati scoperti già durante la fase preparatoria degli attentati. La Procura generale federale aveva chiesto pene comprese tra due anni e nove mesi e quattro anni e tre mesi di carcere. I difensori avevano invece chiesto l’assoluzione.

18 agosto 2026

Ucraina evacua famiglie con 2.200 bimbi da regione di Dnipropetrovsk

Le autorità ucraine hanno ordinato l’evacuazione di diverse famiglie, con circa 2.200 bambini, da varie località della regione di Dnipropetrovsk, situata nella parte centro-orientale del Paese, in risposta al deterioramento della situazione della sicurezza. L’Ucraina, che esorta i civili nelle zone più vulnerabili a trasferirsi in regioni più sicure, annuncia regolarmente delle evacuazioni in risposta all’intensificarsi dei raid aerei russi o all’avanzata delle forze di Mosca. Questa volta, le evacuazioni obbligatorie riguardano sedici località della regione di Dnipropetrovsk, ha scritto su Telegram Oleksandr Ganzha, capo dell’amministrazione militare locale. “Le famiglie con bambini hanno un mese di tempo per lasciare queste zone”, ha affermato, aggiungendo che si tratta di circa 2.200 bambini. I civili evacuati potranno essere ospitati in centri e ricevere sostegno statale per il loro reinsediamento. Russia e Ucraina hanno intensificato i raid aerei negli ultimi mesi, provocando un aumento delle vittime civili da entrambe le parti. La regione di Dnipropetrovsk è bersaglio di regolari attacchi da parte di droni e missili russi ma, secondo un’analisi dell’Afp basata sui dati dell’Istituto for the Study of War (Isw), l’esercito ucraino ha riguadagnato terreno in quelle aree a luglio.

18 agosto 2026

Mosca contro Londra per i droni britannici usati da Kiev: "Pagherà un prezzo"

Mosca ha avvertito il Regno Unito che pagherà un “prezzo” per la fornitura di droni britannici all’esercito di Kiev usati in attacchi in profondità nel territorio russo, come riportato dal Sunday Times. L’ambasciata russa a Londra ha accusato il governo britannico di essere “complice” degli attacchi e di puntare sull’escalation del conflitto. Non si è fatta attendere la replica britannica. “Il Regno Unito è al fianco dell’Ucraina e impegnato a fornire l’equipaggiamento necessario per difendersi dall’invasione illegale di Putin”, ha detto un portavoce del ministero della Difesa.

18 agosto 2026

Sono 791 i droni ucraini lanciati sulla Russia

Si aggiorna il numero dei droni ucraini lanciati nella notte verso la Russia: 791 droni contro 15 regioni russe, compresa quella di Mosca, oltre che sulla Crimea occupata e sulle acque del Mar Nero e del Mar d’Azov. A riferirlo è il ministero della Difesa russo, citato dall’agenzia Tass, secondo cui tutti i velivoli sarebbero stati intercettati dalle difese aeree. Le autorità locali segnalano tuttavia diversi feriti e danni ad alcune strutture.

Nella regione di Mosca, Wildberries, uno dei principali gruppi russi del commercio online, ha comunicato che un proprio magazzino ha subito lievi danni durante gli attacchi.

Un’altra offensiva ucraina è stata segnalata a Energodar, città vicina alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e sotto controllo russo. Secondo il sindaco Maxim Pukhov, un drone avrebbe colpito una fermata dell’autobus, provocando un morto e 15 feriti.

18 agosto 2026

Zelensky: "Risponderemo a attacco a Kharkiv, partner ci affianchino"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato un “brutale attacco” russo contro Pechenihy, nella regione di Kharkiv, dove il bilancio è di almeno 10 morti e diversi feriti.

“Questa mattina i russi hanno sferrato un attacco brutale contro un incrocio molto trafficato a Pechenihy, proprio dove si trovano l’ufficio postale e i negozi, circondati esclusivamente da edifici residenziali”, ha scritto Zelensky su Telegram. Il presidente ha espresso le proprie condoglianze ai familiari delle vittime, precisando che i feriti stanno ricevendo le cure necessarie e che i soccorritori hanno già spento l’incendio provocato dal raid. Sul posto continuano a operare i servizi di emergenza mentre sono in corso gli accertamenti sulla dinamica dell’attacco.

Zelensky ha quindi promesso una risposta di Kiev: “Risponderemo sicuramente a questo attacco russo”. Il presidente ucraino ha inoltre chiesto agli alleati di accompagnare la risposta militare dell’Ucraina con nuove iniziative per aumentare la pressione su Mosca e rafforzare il sostegno a Kiev.

18 agosto 2026

Attacco russo a Kharkiv: confermate almeno 10 vittime

La Russia ha lanciato un attacco missilistico contro la regione di Kharkiv, provocando la morte di 10 persone e il ferimento di altre otto. A riferirlo su Telegram è il governatore regionale Oleh Syniehubov.

Il raid ha causato danni anche a numerosi edifici e infrastrutture: secondo le autorità locali, sono state colpite 10 abitazioni private, un bar, un ufficio postale e un negozio, oltre ad almeno sette automobili.

18 agosto 2026

Droni russi colpiscono Brovary: incendi ed edifici danneggiati

La difesa aerea ucraina ha annunciato di aver neutralizzato 111 dei 147 droni lanciati dalla Russia contro l’Ucraina nel corso della notte. Tra i velivoli impiegati nell’attacco figurano droni d’attacco Shahed e droni-esca. Lo riferisce Ukrinform, citando il canale Telegram dell’Aeronautica militare ucraina.

Secondo quanto comunicato da Kiev, i droni sono stati lanciati dalle basi russe di Kursk, Oryol, Millerovo e Primorsko-Akhtarsk, oltre che dai territori ucraini occupati della regione di Donetsk, nel Donbass, e della Crimea.

Gli attacchi hanno interessato 19 località, mentre in altre tre sono stati registrati impatti provocati dai detriti dei droni abbattuti. Le autorità ucraine hanno precisato che l’attacco è ancora in corso.

18 agosto 2026

1.158 attacchi russi in 24 ore a Zaporizhzhia

Nelle ultime 24 ore le forze russe hanno lanciato 1.158 attacchi contro 59 località della regione di Zaporizhzhia, provocando la morte di due persone e il ferimento di altre quattro. Le vittime sono state registrate nella città di Zaporizhzhia e nei distretti di Zaporizhzhia e Polohy.

A riferirlo è il governatore regionale Ivan Fedorov in un post su Telegram, rilanciato dall’agenzia ucraina Ukrinform.

Secondo Fedorov, nel corso dell’offensiva le forze russe hanno effettuato 23 attacchi aerei contro numerose località della regione, tra cui Kushuhum, Tavriiske, Zirnytsia, Yuliivka, Zelena Dibrova, Svitla Dolyna, Marianivka, Orikhiv, Preobrazhenka, Svoboda, Chervona Krynytsia, Mykilske, Vasynivka, Myrivka, Hirke, Voskresenka e Nove Zaporizhzhia.

18 agosto 2026

Mar Nero: drone ucraino colpisce una petroliera greca vicino a Novorossiysk

Secondo il Financial Times, l’Ucraina avrebbe sospeso gli attacchi con droni contro le petroliere che utilizzano il porto russo di Novorossijsk dopo una richiesta avanzata dal vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance al presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

La questione, riferiscono fonti citate dal quotidiano britannico, sarebbe stata affrontata durante una telefonata tra Vance e Zelensky lo scorso 31 luglio. Da quel momento Kiev non avrebbe più colpito le petroliere nelle vicinanze del terminal del Cpc, il Caspian Pipeline Consortium, principale sbocco sul Mar Nero per il petrolio proveniente dal Kazakhstan.

L’intesa prevederebbe che l’Ucraina non prenda di mira né le infrastrutture del Cpc né le navi non russe dirette al terminal, purché queste ultime non siano sottoposte a sanzioni ucraine e non trasportino petrolio o altre merci di origine russa.

Un funzionario statunitense avrebbe confermato al Financial Times che Washington aveva già chiesto a Kiev di interrompere gli attacchi contro le navi non russe e le infrastrutture del consorzio. Per gli Stati Uniti, il Cpc rappresenta infatti una rotta strategica per garantire ai mercati europei forniture energetiche provenienti dal Kazakhstan e alternative a quelle russe.

La Casa Bianca, il Dipartimento di Stato e l’ufficio del vicepresidente Vance non hanno commentato la notizia.

18 agosto 2026

Cinque feriti dopo attacco russo nella città di Izium

Cinque persone, tra cui un bambino di 9 anni, sono rimaste ferite in un attacco russo condotto nella notte contro la città di Izium, nella regione di Kharkiv. A riferirlo è il governatore regionale Oleh Syniehubov in un post su Telegram, rilanciato dall’agenzia ucraina Ukrinform.

“Cinque persone, tra cui un bambino di 9 anni, sono rimaste ferite nell’attacco nemico a Izium. Tutti stanno ricevendo assistenza medica”, ha dichiarato Syniehubov. Il raid ha inoltre danneggiato cinque abitazioni private. I servizi di emergenza sono al lavoro per mettere in sicurezza le aree colpite e far fronte alle conseguenze dell’attacco.

18 agosto 2026

Il sindaco di Mosca Sobyanin: "I servizi di emergenza stanno lavorando"

Secondo quanto riferito dal primo cittadino e riportato anche dall’agenzia Tass, il precedente attacco più massiccio con droni contro la capitale russa risaliva alla notte tra il 15 e il 16 agosto: in quell’occasione circa 600 velivoli senza pilota si sarebbero diretti verso Mosca, 201 dei quali abbattuti nella regione della capitale.

Sobyanin ha ricordato inoltre l’offensiva avvenuta tra il 6 e il 7 luglio, quando le difese aeree russe avrebbero intercettato oltre 430 droni, di cui 36 mentre si avvicinavano a Mosca.

18 agosto 2026

620 droni verso la regione di Mosca

Un totale di 620 droni ucraini avrebbe raggiunto nella notte la regione di Mosca, provocando danni a diversi edifici e il ferimento di alcune persone. A riferirlo è il governatore dell’oblast, Andrey Vorobyov, secondo cui le difese aeree russe avrebbero intercettato 180 velivoli senza pilota nei cieli della regione. Tra le strutture colpite ci sarebbe anche un altro magazzino del colosso dell’e-commerce Wildberries.

18 agosto 2026

Ondata di droni ucraini nella notte

Le forze ucraine hanno lanciato durante la notte un attacco su larga scala con droni contro Mosca e la regione circostante. Secondo quanto riferito dal sindaco della capitale russa, Sergey Sobyanin, e rilanciato dall’agenzia Ria Novosti, a partire dalla mezzanotte le difese aeree russe avrebbero intercettato e neutralizzato 86 velivoli senza pilota diretti verso la città.

L’offensiva avrebbe provocato conseguenze anche in alcuni centri dell’oblast di Mosca. Il Kyiv Independent, citando canali Telegram di monitoraggio, riferisce che a Pavlovsky Posad, circa 67 chilometri dalla capitale, un edificio residenziale sarebbe stato colpito durante l’intervento della contraerea russa, con un incendio divampato sul tetto.

Altri roghi sarebbero stati segnalati in un impianto di alluminio nella regione di Mosca e in un’abitazione a Lyubertsy, alle porte della capitale. Le circostanze e l’entità degli eventuali danni sono ancora in corso di accertamento.

“I servizi di emergenza sono al lavoro nei luoghi in cui sono caduti i detriti”, ha dichiarato il sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin, attraverso il suo canale ufficiale su Max.

18 agosto 2026

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