A Cecina un autovelox è stato fatto saltare in aria nella notte tra il 10 e l’11 settembre. Un fatto che ricorda molto il modus operandi del cosiddetto Fleximan, e che ha messo in allarme la comunità locale.
Il fatto, stando a quanto riferito, si è verificato in via Ginori intorno alle 1.50, quando una violenta deflagrazione ha infranto la tranquillità della notte, devastando il dispositivo di rilevazione della velocità installato soltanto pochi giorni prima. Per le autorità locali non ci sono dubbi. Non è stata una bravata. Si tratta piuttosto di un attacco mirato contro l’autovelox. Oggi si parla di un danno economico di circa 100mila euro.
“Un fatto estremamente grave e preoccupante”, ha commentato il sindaco di Cecina, Lia Burgalassi, al Tirreno. “È importante distinguere il dissenso dalla violenza. Si può essere contrari agli autovelox, si possono contestare le modalità dei controlli, si possono criticare le scelte dell’amministrazione. È legittimo e ci sono tutti gli strumenti per farlo. Ma utilizzare un ordigno esplosivo per distruggere un’apparecchiatura pubblica è un’altra cosa”.
Tra l’altro, sembra che siano stati proprio i cittadini a chiedere che l’autovelox fosse installato in quel tratto di strada. Il dispositivo, infatti, si trovava in via dei Campilunghi. Rimasto fermo per i controlli di omologazione, era tornato operativo ad agosto, ed era stato spostato in via Ginori, dove il frequente passaggio di vetture a velocità elevata aveva destato la preoccupazione dei residenti.
“Invito chi avesse visto o sentito qualcosa a contattare la Polizia o il Comune, anche in modo informale. Anche un elemento che può sembrare secondario potrebbe essere utile a ricostruire quanto accaduto”, ha infine concluso il sindaco.
Sul caso stanno indagando gli agenti della polizia di Stato. I primi rilievi, eseguiti dalla Polizia Scientifica, sono già stati effettuati e nei prossimi giorni si cercheranno eventuali filmati estrapolati dalle telecamere di sorveglianza presenti in zona.