Cronaca locale

Insulta e minaccia una cliente su Facebook, influencer a processo

Un'imprenditrice digitale di 35 anni dovrà rispondere di diffamazione sui social. Secondo la procura di Perugia non avrebbe gradito la recensione negativa pubblicata da una cliente e l'avrebbe minacciata e insultata su Facebook utilizzando profili falsi

Insulta e minaccia una cliente su Facebook, influencer a processo

Avrebbe minacciato a più riprese una ragazza di 25 anni, rea a suo avviso di aver pubblicato una recensione negativa circa i suoi prodotti e il servizio da lei offerto. Per questo l'avrebbe pesantemente insultata su Facebook, minacciando di rendere pubbliche fantomatiche foto pornografiche in suo possesso che la ritraevano in atteggiamenti erotici. E per questa ragione sarebbe stata rinviata a giudizio con l'accusa di diffamazione sui social. Protagonista della vicenda è un'imprenditrice ed influencer di 35 anni originaria di Perugia, che dovrà quindi presentarsi in tribunale per difendersi da quanto le viene contestato. Sulla base di quanto riportato dalla testata online PerugiaToday, la trentacinquenne non avrebbe gradito un commento espresso su Google nel quale a quanto sembra la venticinquenne si lamentava circa la qualità della borsa da lei acquistata e prodotta proprio dall'influencer.

La minaccia di pubblicare finte foto pornografiche

Secondo la procura di Perugia, avrebbe quindi iniziato a postare una nutrita serie di commenti offensivi sulla bacheca Facebook della giovane, utilizzando profili falsi. Il tenore dei messaggi? “Togli subito la recensione su Google o entro oggi mettiamo la tua foto che già abbiamo preso sui maggiori siti porno e lo facciamo subito se non lo fai tu immediatamente, st****a diffamatrice altrimenti ti perseguitiamo a vita”. E ancora:“Put***a, ti spacchiamo la faccia. Ora ti veniamo a prendere sotto casa e ti gonfiamo di botte, put*** continua, che te la facciamo pagare. Misera t***a”. La vittima si sarebbe quindi rivolta alla polizia postale e le indagini avrebbero successivamente portato ad individuare nell'influencer la principale indiziata. Cosa rischia l'imputata, qualora ne venisse accertata la responsabilità e venisse giudicata colpevole?

Rischio di una pena da 6 mesi a 3 anni di reclusione

Va detto che la casistica sul tema legata alle piattaforme online è in continua evoluzione, ma qualora il giudice accertasse la diffamazione aggravata (secondo l'articolo 595 del Codice Penale) rischierebbero da sei mesi a tre anni di reclusione e una sanzione di 516 euro (visto che la condotta violenza può dar luogo ad un’azione risarcitoria in ambito civile). L'offesa sui social network viene solitamente assimilata alla diffamazione aggravata nel caso in cui l'offeso abbia almeno due amici che avrebbero potuto leggerla. Anche se la Cassazione ha affermato che, per la condanna, non è sufficiente individuare il profilo da cui è stato pubblicato il post offensivo, ma è necessario accertare l’indirizzo IP di provenienza (per verificare il titolare della linea telefonica associata). E chissà che il caso non possa fare giurisprudenza, a prescindere da quello che sarà l'esito finale.

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