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Cronaca locale

Minorenne trascorre la serata in spiaggia e viene violentata: arrestato un 18enne tunisino

I fatti nella notte di ferragosto in provincia di Matera: sono stati sequestrati gli abiti dello straniero e il suo telefono cellulare

Polizia

Nella notte, lungo il litorale di Metaponto di Bernalda, in provincia di Matera, un 18enne di origini tunisine, regolarmente residente sul territorio italiano, è stato arrestato dai Carabinieri con la pesante accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una ragazza di soli 17enne anni.

L’allarme è scattato subito dopo la mezzanotte, quando una chiamata al numero d’emergenza 112 ha fatto intervenire tempestivamente le forze dell’ordine sul posto. La giovane, trovata dai militari in uno stato di profondo choc emotivo, ha riferito di essere stata aggredita e costretta a subire un atto sessuale su una panchina isolata, nascosta dalla vegetazione, a poca distanza dalla spiaggia dove poco prima aveva trascorso la serata insieme a un gruppo di amici, tra cui lo stesso presunto aggressore. La vittima è stata prontamente soccorsa dal personale sanitario del 118 e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Policoro per gli accertamenti medici e il supporto necessario. Contestualmente, la capillare attività di indagine avviata dall’Arma dei Carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Matera, ha permesso di rintracciare il diciottenne nel giro di poche ore. Gli investigatori hanno proceduto al sequestro degli indumenti e del telefono cellulare dell’indagato, raccogliendo e repertando elementi ritenuti fondamentali per la ricostruzione della dinamica dei fatti. Il giovane si trova ora ristretto in carcere.

Non è il primo episodio di questo tipo nel nostro Paese, dove si verificano sempre più spesso aggressioni e violenze di carattere sessuale che hanno come vittime minorenni. È un fenomeno contro il quale è necessario che la politica faccia la sua parte unita e coesa e che i giudici si applichino affinché la pena sia certa, altrimenti l’Italia continuerà a essere il Paese in cui la percezione è che si possa delinquere liberamente e senza conseguenze.

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