
Si conclude con un triste epilogo la vicenda di Sergio Corsano, il papà di 55 anni scomparso nelle acque del Lago di Como, dopo essere riuscito a mettere in salvo i suoi figli. Le ricerche stavano andando avanti da giorni, e oggi, purtroppo, il drammatico esito. Ogni speranza si è spezzata. Corsano è stato rinvenuto nelle a 220 metri di profondità.
Questa drammatica storia comincia nella giornata dello scorso 25 agosto. Sergio Corsano si trovava nel territorio di Dorio (Lecco) insieme a moglie e figli. La famiglia era in vacanza. L'uomo, di origini italiane ma nato a Essen, in Germania, gestiva un bistrot a Bühl. In Italia stavano trascorrendo una piacevole villeggiatura e quel giorno, lui, la moglie Nathalie di 44 anni e i due figli minorenni, di 10 e 14 anni, avevano preso a noleggio una barca a Dongo.
Nel corso della gita sul lago, tuttavia, deve essere accaduto qualcosa. I figli, infatti, sono finiti in acqua - probabilmente a causa di una caduta accidentale - e il 55enne ha fatto il possibile per salvarli. L'uomo si è subito tuffato per raggiugere i ragazzini. Purtroppo Sergio non aveva alcuna protezione, neppure il giubbino salvagente. Dopo aver aiutaro i figli a risalire in barca, è stato fagocitato dalle acque, senza più risalire.
L'allarme è stato dato subito, e sono partite immediatamente le ricerche, anche se sono occorsi giorni per arrivare all'altroce verità. Nel corso della giornata di oggi, sabato 30 agosto, la tragica notizia. I soccorritori sono riusiusciti a individuare Sergio Corsano, si trovava a 220 metri di profondità. Due sommozzatori lo hanno recuperato e portato a riva.
A partecipare all'operazione alcuni comparti speciali inviati da più Regioni e un elicottero inviato dal Reparto Volo Lombardia.Il lago, dunque, non ha lasciato scampo a questo papà eroe. Del triste caso si occuperanno le forze dell'ordine.