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Cronaca locale

Treno in galleria, cavo tranciato: 400 evacuati e Passante bloccato

È successo durante i lavori in un tunnel di via Garibaldi: passeggeri a piedi per 300 metri fino alla fermata Lancetti, decine di corse cancellate e ritardi fino a due ore, ma per fortuna nessun ferito

Stop Il mezzo resta bloccato tra le stazioni di Lancetti e Bovisa

Un boato, un vetro che esplode, e quattrocento persone chiuse nel buio di un tunnel sotto la città. È bastato questo, ieri mattina poco prima delle 9, per fermare mezza Milano.

Il treno viaggiava tranquillo verso Porta Garibaldi quando, all’altezza di via dell’Aprica, nel cuore del passante ferroviario, qualcosa dall’alto ha colpito il convoglio. Calcinacci, staccatisi dalla volta della galleria durante una trivellazione condotta in superficie da una ditta esterna lavori di ristrutturazione sul tetto del tunnel, nulla a che vedere con l’infrastruttura di Rfi. Il colpo ha centrato un finestrino, danneggiando il vetro frontale del treno, e ha tranciato un cavo elettrico: il convoglio è rimasto lì, immobile sulla massicciata, senza alimentazione, nel punto più cieco della tratta tra Bovisa e Lancetti.

A bordo, circa quattrocento passeggeri. Il capotreno ha dato l’assistenza necessaria, ma lo spavento, tra i sedili, è stato quello vero: il botto, il buio, l’attesa. Nessuno si è fatto male lo confermano vigili del fuoco e Polfer ma i soccorritori del 118 sono arrivati comunque con due ambulanze, per pura prudenza. Sono stati loro, insieme alla polizia ferroviaria e alla protezione civile, a guidare l’evacuazione lungo la banchina: trecento metri a piedi, nel tunnel, fino alla luce della stazione Lancetti, da dove i passeggeri sono stati poi accompagnati verso Bovisa FS.

«Si è trattato di una caduta di calcinacci da infradosso della galleria a seguito di trivellazione superiore» hanno spiegato i vigili del fuoco, aggiungendo che le opere di ripristino erano già partite e sarebbero durate circa un’ora. Nel frattempo i binari dispari di Certosa e Bovisa sono rimasti disattivati, e la circolazione tra Bovisa e Lancetti bloccata per l’intera mattinata.

Il caos, però, si è propagato ben oltre quei due chilometri di buio. Alla stazione di Porta Garibaldi sono state cancellate decine di treni in arrivo e in partenza, altri hanno accumulato fino a 120 minuti di ritardo. Le linee S1, S2, S5, S12 e S13 ne hanno risentito per ore. Solo nel primo pomeriggio, dopo che i tecnici Rfi con un sopralluogo hanno verificato la piena funzionalità della linea, i treni hanno ripreso a circolare, gradualmente, mentre Milano tirava un sospiro - nervoso - di sollievo.

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