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Cronaca nera

Accerchiato al parco da banda di 14enni e colpito in fronte con un tirapugni

Il 37enne, aggredito dai ragazzi dopo aver chiesto di non sputare e non bestemmiare, chiama i soccorsi ma non denuncia

Giardini Wanda Osiris

Domenica pomeriggio poco prima delle 18.30, giardinetti Wanda Osiris, all’angolo tra via Veglia e piazza Caserta, zona piazzale Istria. Sole, altalene, un gruppo di bambini di sette anni che si passano un pallone vicino allo scivolo. Poco più in là, su una panchina, un gruppetto di 14enni: sputano per terra, bestemmiano ad alta voce. Nazareno Tazzi, 36 anni, residente della zona, si avvicina e chiede di smettere, almeno finché ci sono bambini piccoli intorno.

La risposta arriva in pochi secondi. I ragazzini non replicano, si alzano. In dieci circondano l’uomo, gli si stringono addosso, qualcuno lo spinge. Nella colluttazione compaiono un tirapugni e un coccio di bottiglia, rimediato spaccando una bottiglia lasciata vicino ai cestini. Tazzi viene colpito alla fronte, alza le braccia per proteggersi, riesce a divincolarsi e ad allontanarsi verso l’uscita del giardino. I bambini che stavano giocando smettono e scappano verso i genitori seduti sulle panchine di fronte. Qualcuno chiama il 112, un altro filma con il telefono per una decina di secondi, poi smette.

Sul posto arrivano una pattuglia dei carabinieri e un’ambulanza del 118. Tazzi viene medicato a bordo strada: una ferita alla fronte, punti superficiali, niente di grave. Rifiuta il trasporto in ospedale, firma il modulo di diniego. Ai militari intervenuti dice di non voler sporgere denuncia: i ragazzi che lo hanno accerchiato, spiega, non avevano documenti addosso, e nel tempo impiegato ad arrivare la pattuglia il gruppo si è già disperso in più direzioni, verso via Eupili e verso il piazzale. Nessuno viene fermato. Sul posto non si presenta nessun genitore, né viene contattato nel corso dell’intervento: dei ragazzi restano solo le descrizioni raccolte a voce dai presenti, età apparente tra i 13 e i 15 anni, alcuni con il volto già noto ad altri residenti per episodi precedenti.

Tazzi vive in zona da quando è nato. Racconta l’episodio in esclusiva al sito d’informazione «FanPage.it», descrivendo un peggioramento della situazione nella zona negli ultimi tempi: gruppi di minorenni che si ritrovano nei giardinetti nelle ore serali e nei weekend, bottiglie rotte lasciate sulle panchine al mattino, episodi di piccola violenza e vandalismo già segnalati da altri residenti nei mesi scorsi al comitato di quartiere. Non è il primo richiamo che finisce male, dice: altri vicini raccontano di essere stati insultati per aver chiesto di abbassare la musica o di non gettare cartacce nell’aiuola.

Il fascicolo, al momento, non esiste: senza querela e senza identificazione dei responsabili, l’episodio resta agli atti come un semplice intervento di soccorso. I carabinieri hanno comunque acquisito la testimonianza di Tazzi e di due persone presenti al momento dei fatti, in vista di un eventuale approfondimento d’ufficio, ipotesi al momento non confermata dagli inquirenti.

Restano il tirapugni, il coccio di bottiglia, e dieci ragazzini di 14 anni che domenica pomeriggio hanno accerchiato un uomo di 37 in un parco pieno di bambini più piccoli, per una frase sugli sputi e le bestemmie.

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