Due accoltellati in poche ore, stesso schema, stessa periferia. Sabato sera un ragazzo di 20 anni, nato in Marocco, è stato trovato a terra e incosciente all’ingresso dell’ex casa dei padri separati in via Saponaro, a Gratosoglio. Aveva una ferita profonda al braccio. Il palazzo, occupato da anni da stranieri e senzatetto, è un edificio abbandonato e degradato, più volte segnalato dai residenti. Negli ultimi mesi le forze dell’ordine ci sono tornate per liti, aggressioni e sparatorie.
Il colpo, inferto forse con i cocci di una bottiglia, sarebbe arrivato fino a recidere un’arteria. La vittima ha perso molto sangue. Motivo della lite, dai primi accertamenti: futili. A scagliarsi contro di lui un connazionale di 28 anni, rintracciato nei dintorni e fermato dai carabinieri per tentato omicidio.
Poche ore dopo, alle due di notte tra sabato e domenica, altra scena a Ponte Lambro. Un 25enne, anche lui nato in Marocco, è stato soccorso in via Parea. Ferito al collo con i cocci di bottiglia. Sul posto, oltre alle pattuglie del Nucleo radiomobile, i sanitari del 118. Portato in codice rosso al pronto soccorso del San Raffaele, è stato operato. Condizioni gravi.
Secondo le prime ricostruzioni tutto sarebbe nato da una discussione degenerata con un altro nordafricano. L’aggressore è fuggito prima dell’arrivo dei soccorsi. I carabinieri hanno ascoltato alcuni testimoni. Ora la speranza è che le telecamere di videosorveglianza della zona possano dargli un volto.
