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Cronaca nera

Anziana morta subito dopo le dimissioni, la nipote: “Trattata come spazzatura”

Il racconto di Giorgia Petani, nipote della 89enne Ofelia Mazzia, morta a Milano, poco dopo essere stata dimessa dall’ospedale dove era stata ricoverata

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“Voglio solo sperare che non ci sia stata negligenza, che non emerga niente di sbagliato, perché un conto è sapere che un’anziana è morta perché era la sua ora, un conto perché è stata trattata come spazzatura”. È lo sfogo di Giorgia Petani, nipote della 89enne Ofelia Mazzia, morta a Milano, poco dopo essere stata dimessa dall’ospedale dove era stata ricoverata. “Mia nonna stava male da alcuni giorni - racconta all’ANSA - con il fiato corto e un insistente dolore al petto tanto che avevamo chiamato un medico privato che aveva consigliato di fare un elettrocardiogramma. Abbiamo richiesto l’ambulanza, ma poi glielo hanno fatto direttamente a casa, consigliando una visita cardiologica e inviando l’esito alla centrale operativa. Ma quando è peggiorata e l’abbiamo portata al pronto soccorso e di quel referto non sapevano nulla. Le hanno fatto nuovi esami e nelle dimissioni c’era scritto che era asintomatica ma non lo era: sudava freddo, aveva nausea e non si reggeva in piedi, tanto che alle mie insistenze le hanno fatto un’iniezione contro il vomito. Così siamo tornati a casa, con lei che diceva: ‘Hanno sbagliato in ospedale, io non sto mica bene’. Sono subito uscita a prenderle le medicine alla farmacia notturna: al ritorno, però, era morta”.

La denuncia dei famigliari è stata sporta il 30 settembre ai Carabinieri di Milano. “Sono rimasta scioccata - prosegue - Io sono cresciuta con i miei nonni, senza genitori, e questa morte così assurda mi lascia dentro dolore e rabbia. Ora i carabinieri hanno sequestrato le cartelle cliniche: spero che venga disposta un’autopsia e mi dicano che è stata una fatalità, in modo da poter togliere non il dolore ma almeno la rabbia”.

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