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Cronaca nera

Bergamo, caos in centro: clochard barricato sul tetto dell’ex scuola lancia tegole contro la polizia

Il lancio di oggetti ha costretto le autorità a blindare l’area, provocando pesanti ripercussioni sulla viabilità urbana. Serata di altissima tensione

bergamo

Momenti di tensione nel pomeriggio di ieri a Bergamo, dove un senzatetto ha scatenato il caos dopo essersi introdotto all’interno di un edificio abbandonato. La situazione si è fatta tanto complessa che le autorità si sono viste costrette a chiudere la strada al traffico.

Stando a quanto riferito dai quotidiani locali, il fatto si è verificato nella serata di sabato. L’allarme è scattato nel pomeriggio, quando il soggetto ha cercato di entrare nell’ex scuola “Alice” sita tra via Paleocapa e via Paglia, e chiusa nel 2011. Alcuni residenti hanno notato l’uomo e hanno subito allertato le forze dell’ordine.

Sul posto si sono presentati gli agenti di polizia, e a quel punto la situazione è degenerata.

Raggiunto dai poliziotti, il soggetto ha opposto resistenza ai controlli, poi si è dato alla fuga, riuscendo a salire sul tetto. Una volta abbarbicato lassù, l’uomo si è rifiutato di scendere e ha addirittura cominciato a lanciare delle tegole contro le autorità. Da qui l’arrivo di altri agenti e dei vigili del fuoco.

È stata una serata tesa e complicata. Ad essere coinvolte diverse pattuglie della Polizia, i vigili del fuoco, la polizia locale e anche i soccorritori del 118. Oltre a ciò, numerose persone presenti in strada, attirate dalla confusione, si sono radunate per assistere a quanto stava accadendo. Le autorità si sono viste costrette a chiudere al traffico diverse strade, a partire dall’incrocio con via Paglia, fino all’intersezione con viale Papa Giovanni XXIII. Tutto per consentire le operazioni di soccorso.

Si trattava, infatti, di un edificio di tre piani. C’erano forti rischi per l’incolumità dell’uomo, rimasto sul tetto a gridare frasi scomposte e a lanciare tegole sulla strada.

La situazione è andata avanti per gran parte della notte.

A quanto pare il soggetto aveva già occupato l’edificio. Stando a quanto riferito da Il Corriere, l’uomo, un nigeriano di nome Yussuf, vi si era già introdotto nel 2023. I proprietari lo avevano sorpreso nella struttura e lui aveva raccontato la sua storia: l’arrivo in Italia, la perdita del lavoro, il bisogno di un luogo in cui rifugiarsi. “Era in regola con i documenti, era gentile e carino, abbiamo deciso di lasciarlo lì. Ci è rimasto tre mesi, teneva tutto pulito e in ordine e cacciava via chi cercava di entrare. Aveva giusto qualche fissa con la religione, avevamo dovuto trovargli una moschea”, ha raccontato la proprietaria. Poi l’uomo era tornato in Nigeria, i proprietari hanno venduto l’immobile. Tutto pareva finito.

Invece Yussuf è tornato nel nostro Paese e ha cercato di stabilirsi di nuovo nella struttura che lo aveva accolto, ma i nuovi proprietari avevano installato nuove serrature. Deciso a entrare, l’uomo ha cercato di crearsi un varco.

La segnalazione dei residenti ha fatto scattare i controlli della polizia. Avvicinato dagli agenti, Yussuf è riuscito a ferirne uno con un pezzo di vetro, e poi è scappato, salendo sul tetto e cominciando a lanciare tegole. Nel corso delle “trattative”, lo straniero ha minacciato più volte di gettarsi di sotto. In poco tempo, la strada e quelle limitrofe vengono invase di mezzi di soccorso.

Ci vorranno ore per arrivare alla fine di questa vicenda. L’uomo è infatti stato raggiunto e catturato intorno alle 4.00 del mattino.

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