«Nessun posto per i fascisti nelle strade» è il titolo del video che rivendica l’ennesima deturpazione della targa a Trieste di via Almerigo Grilz. Il primo giornalista italiano ucciso su un fronte di guerra - in Mozambico il 19 maggio 1987 - dopo il secondo conflitto mondiale. Leader del Fronte della gioventù nel capoluogo giuliano è ancora oggi demonizzato come uomo nero, anche se aveva scelto la strada dei reportage in prima linea.
La targa della via, che Trieste gli ha dedicato, è stata ripetutamente vandalizzata, ma questa volta hanno rivendicato il gesto, con tanto di video. L’oltraggio è del 18 giugno, ma la rivendicazione l’hanno postata martedì sul canale Telegram «controvecchienuovifascismitrst».
Nel video verticale si intravede un giovane mascherato, per non farsi riconoscere, che prima passa il rullo con la colla sulla targa di via Grilz. E si legge il titolo «No alla memoria di picchiatori e militanti fascisti di qualsiasi età». Poi appiccica sopra l’intitolazione della via quella nuova dedicata a Shereen Abu Akleh. Una giornalista americana-palestinese di Al Jazeera uccisa dall’esercito israeliano nel 2022 a Jenin, cittadina della Cisgiordania, soprannominata piccola Gaza in mano ad Hamas e Jihad islamica. «Ricordiamo chi sta dalla parte giusta della storia» è un altro titolo del video accompagnato da un famoso brano rap palestinese utilizzato anche dalla Flotilla diretta a Gaza.
Sul canale Telegram, che ospita la rivendicazione, si legge che «dal 7 ottobre, più di 370 sono l* giornalist* martir* della furia genocidaria sionista nel territorio palestinese occupato.
Sono questi gli esempi che rivendichiamo». Almeno 170 si spacciavano per giornalisti, ma in realtà erano operativi di Hamas o altri gruppi armati e alcuni avevano partecipato proprio alla strage del 7 ottobre. I collettivi antifascisti triestini mescolano la causa pro Pal con il dileggio a Grilz e trovano appoggio fra i «riduzionisti» delle foibe come Claudia Cernigoi, membro del Collegio dei probiviri della costola territoriale di Fnsi, il sindacato dei giornalisti.
