Non sono servite, le ultime disperate chiamate partite dal bagagliaio di un’auto: quando la vittima si è resa conto di essere stata rapita e quali sarebbero state le intenzioni dell’ex compagno, ha preso il telefono dell’uomo per chiedere aiuto. Ma la situazione è degenerata troppo in fretta, fino ad assumere i contorni di un omicidio-suicidio dai toni particolarmente cruenti, nei pressi di un cavalcavia dell’A1 nell’hinterland fiorentino: il 36enne fiorentino Federico Vella, che in passato aveva avuto una relazione con la vittima - la 47enne Lorena Isceri, anche lei fiorentina - ha spinto la donna dal viadotto dell’Autostrada del Sole, facendola volare per una decina di metri, proprio sotto gli occhi degli agenti della polstrada che erano appena riusciti a intercettarli. A quel punto avrebbe a sua volta scavalcato le recinzioni andando incontro al suo destino.
La vicenda ha avuto l’epilogo nel primo pomeriggio di ieri tra Croci di Calenzano e Barberino, in direzione Bologna, ma era iniziata qualche ora prima, quando Vella ha atteso che la Isceri rientrasse in casa aspettandola nel garage. Qui, al culmine di un litigio, la donna sarebbe stata aggredita e picchiata dall’uomo che poi l’avrebbe legata e messa di forza nel bagagliaio dell’auto. Poi la fuga finita in tragedia.
La polizia ha ricostruito l’avvenuto partendo proprio da quelle telefonate, effettuate dal bagagliaio dell’auto col cellulare che l’uomo aveva lasciato nello zaino. La vittima ha contattato il 112 e un amico, dicendo di essere stata rapita e cercato di fornire i dati per venire geolocalizzata. Poi il telefono è rimasto muto nonostante la polizia abbia tentato di richiamare. Allora gli agenti hanno tracciato il Gps e visto che quel telefono stava «viaggiando» in autostrada. Ma proprio quando sono arrivati sul posto, la tragedia si è consumata. Gli agenti hanno trovato l’auto ferma sulla corsia di emergenza nei pressi di un viadotto, e, sotto, a poca distanza i due corpi.
A nulla sono valsi i tentativi di rianimare l’uomo - impiegato in un autonoleggio - e la donna, addetta al marketing per una società di veterinari. Al 12 agosto risale l’ultimo messaggio Instagram: «A te, che sei la donna che ho amato con tutto me stesso e ho perso per la mia stupidità. Sarò tuo anche se non posso più esserlo». L’auto è stata posta sotto sequestro e sull’autostrada, chiusa tra il bivio con la A1 Direttissima e Roncobilaccio, ci sono state pesanti conseguenze per il traffico.
