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Cronaca nera

Uccide moglie e figlio e si suicida. L’ennesima strage in famiglia

Stavano per andare in crociera, il padre ha lasciato un biglietto poi ha sparato mentre dormivano. Il ragazzo, 15 anni, era una promessa del calcio. I precedenti recenti di Roma e Benevento

Vittime Paola Siri, architetta di 60 anni e il figlio Mattia di 15 Sarebbero stati uccisi dal marito e padre Daniele Baruzzo, 59 anni, contabile in un'azienda automotive di Savona

Li ha uccisi nel sonno, prima di esplodere l’ultimo colpo contro se stesso. Daniele Baruzzo, 59 anni, spara alla moglie Paola Siri, 50 anni, poi al figlio appena 15enne. Sul comodino un biglietto in cui spiega di sopportare più una situazione familiare insostenibile. Eppure tutti e tre alcune ore dopo sarebbero dovuti partire per una vacanza, una crociera, prima dell’inizio della scuola di Mattia. È la terza strage in Italia in appena tre giorni dopo quella di quella di Roma, dove papà e mamma, con bimba disabile di 5 anni, hanno ucciso la piccola e si sono tolti la vita, esasperati, e dopo la strage di Apice (Benevento), in cui un fratello ha ucciso altri due.

La tragedia di ieri si consuma in una porzione di villetta in via Forti di Legnino, nel savonese. Gli spari li sentono i vicini, una coppia di anziani, poco dopo la mezzanotte di mercoledì. «Non abbiamo capito che erano colpi di pistola - spiegheranno poi ai carabinieri di Albenga - Credevamo fossero cadute delle pigne sul tetto». Ieri, a mezzogiorno, l’allarme di un parente che non riesce a mettersi in contatto con la famiglia. È assieme agli agenti della polizia locale: aperta la porta scoprono la carneficina. Per il medico legale e gli esperti del reparto scientifico pochi dubbi sulla dinamica. Accanto al cadavere di Baruzzo l’arma, una semiautomatica regolarmente registrata. L’uomo, dipendente di una ditta di autoricambi, era appassionato di tiro e si esercitava al poligono locale. La moglie una libera professionista, il figlio una giovane promessa del Finale Calcio. «Una tragedia che ha spezzato la vita di un nostro giovane atleta» commentano il presidente della società calcistica, Candido Cappa e il responsabile del settore giovanile, Pier Paolo Gallea. Sul posto, oltre al medico legale, il pm Maddalena Sala. Sotto sequestro la scena del delitto, l’arma e la lettera dell’assassino. Il fascicolo in Procura è per duplice omicidio/suicidio anche se le indagini non sono concluse. Da effettuare la prova stub per confermare che a premere il grilletto sia stato l’uomo, disposte le autopsie, incaricato un perito grafologo per certificare che il biglietto appartenga a Baruzzo.

La famiglia era conosciuta e benvoluta. «Daniele non è stato fortunato - raccontano gli amici - La vita non gli aveva regalato molto, doveva occuparsi anche di alcuni familiari». Un’esistenza fatta di lavoro, casa e preoccupazioni. «Daniele da tempo era costretto a prendersi cura di alcuni parenti. Per lui la cosa era diventata insostenibile». Sotto choc l’intera comunità. La Finale Calcio sospende tutte le attività del settore giovanile. «Ricorderemo il nostro giovane atleta per la sua presenza nel gruppo, i momenti condivisi, il legame costruito con i compagni» postano sui social. Rinviate anche le manifestazioni comunali dei prossimi giorni. Lutto cittadino per la i funerali delle vittime di questa «incommensurabile tragedia», scrive l’amministrazione comunale.

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