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Cronache

Afferrata alle spalle, immobilizzata e abusata: così lo straniero ha aggredito una 20enne a Milano

Descritto come un nordafricano con meno 40 anni, l’uomo è tutt’ora ricercato: diverse le similitudini con l’assalto sessuale del parco delle Cave di 4 luglio

Parco Segantini

Ennesima aggressione sessuale a Milano, in pieno giorno, a opera di un soggetto straniero, presumibilmente nordafricano stando alla descrizione fornita dalla vittima agli investigatori. La ragazza, una studentessa di 20 anni, domenica pomeriggio attorno alle 17.30 è scesa dalla metropolitana, linea verde, alla fermata “Romolo” per poi raggiungere il parco Segantini, un’area verde a sud di Milano, tra le più frequentate di questo quadrante della città.

Non appena la studentessa è entrata nel parco, si è sentita aggredire alle spalle da una persona che prima l’ha immobilizzata e poi buttata in terra. A quel punto è iniziata la violenza sessuale: la giovane ha cercato in tutti i modi di divincolarsi, ha gridato per attirare l’attenzione di eventuali passanti e questo ha spaventato l’aggressore, che è fuggito. Non appena si è liberata dalla sua morsa, la vittima ha provato anche a rincorrerlo, fermando poi un passante per chiedere aiuto ma a quel punto lo straniero si era già allontanato. La dinamica ricorda molto da vicino l’aggressione sessuale subita da una 39enne nel parco delle Cave lo scorso luglio e anche se per ora non ci sono elementi concreti che possano collegare i due eventi, è un’idea plausibile.

A chiamare i soccorsi è stata la stessa 20enne, che è stata successivamente portata presso la clinica Mangiagalli di Milano dove è stata visitata e dimessa. Per quanto le ferite fisiche non siano state considerate gravi dai medici, quelle psicologiche saranno difficili da guarire dopo aver subito un’aggressione di questo tipo. I carabinieri stanno effettuando le indagini per risalire all’autore della violenza: hanno già sequestrato le telecamere di sorveglianza della zona e richiesto i tabulati telefonici di tutte le persone che in quel momento si trovavano nella zona del parco, per provare a risalire all’identità dell’uomo, che dalla descrizione fatta dalla vittima ha meno di 40 anni. La studentessa non ha ancora formalizzato la denuncia: lo farà al suo rientro a Milano, dove verrà sentita in audizione protetta. Subito dopo l’aggressione ha preferito lasciare la città per una vacanza già programmata.

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