Una madre, di nazionalità russa, è stata arrestata dai carabinieri per la morte della figlia di poco più di 3 anni: l’avrebbe accoltellata. La piccola è stata ritrovata nella notte dai carabinieri, in provincia di Alessandria, in una stanza di una casa sociale. Madre e figlia vivevano in una struttura gestita dalla Cooperativa Agape.
I servizi sociali avrebbero parallelamente attivato un intervento di sostegno complessivo del nucleo familiare, per cercare di recuperare la figura del padre, che non risulterebbe di nazionalità estera, e supportandola coppia con una serie di interventi educativi in favore di entrambi. Durante gli incontri, inoltre, non sarebbe emersi elementi nei confronti della madre della piccola che potessero far presagire quanto poi avvenuto la scorsa notte. Il sindaco di Tortona Federico Chiodi, tra i primi ad essere informati della tragedia poiché il comune seguiva la vicenda, ha manifestato sconcerto per la morte della bimba.
Il sostegno alla famiglia
“Il caso riguarda una situazione di disagio economico e abitativo, conseguente ad una separazione conflittuale - hanno detto dal Cisa -. Il Servizio Sociale venne attivato in seguito a una denuncia presentata dalla madre della minore per maltrattamenti da parte del compagno, subiti in presenza della figlia di un anno. Il Servizio Sociale ha fornito il sostegno economico in una situazione obiettivamente critica, contribuendo a supportare l’esigenza abitativa della madre e della figlia, derivante anche dalla separazione altamente conflittuale della coppia”.
Il Cisa ha aggiunto che, in maniera parallela, il Servizio Sociale ha cercato di attivare un intervento di sostegno complessivo del nucleo familiare cercando, in particolar modo, di recuperare il padre e supportare la coppia con azioni educative svolte in favore di entrambi. “Nello svolgimento degli incontri e di tale attività, ad oggi non era emerso alcun riferimento ad episodi di compromissione delle condizioni di sicurezza della minore e neppure a comportamenti della madre tali da ricondurre al tragico epilogo”.