In strada col machete, poi aggredisce agenti: un ghanese in manette

Lo straniero ha brandito l'arma contro i poliziotti che tentavano di ricondurlo a più miti consigli: dopo un breve inseguimento viene bloccato e finisce dietro le sbarre del locale carcere

Tanta paura durante la giornata di sabato a Brindisi, dove un extracomunitario armato di machete ha scatentao il panico aggirandosi per le vie di Apani e quindi brandendo la pesante arma anche contro gli uomini della questura, intervenuti prontamente sul posto dopo le numerose segnalazioni ricevute.

Come riportato dalla stampa locale, che ha riferito alcuni dettagli della vicenda, l'episodio si è verificato durante la mattinata dello scorso sabato 14 marzo in località Apani, dove il responsabile, un ghanese di 32 anni, è stato notato con l'arma in mano. In evidente stato di agitazione, l'uomo è stato raggiunto da una pattuglia della polizia di Stato inviata dalla questura di Brindisi, ma gli uomini in divisa si sono trovati dinanzi una situazione delicata da gestire.

Come da segnalazione ricevuta alla sala operativa, infatti, l'africano stringeva in mano un pesante machete e non pareva assolutamente intenzionato a liberarsene, nonostante i solleciti da parte dei poliziotti giunti sul posto. Numerosi i tentativi di far ragionare il 32enne da parte degli agenti, ed in particolar modo del Capo pattuglia, il quale ha intavolato un discorso con lui per provare a convincerlo a liberarsi del machete ed a gettarlo a terra.

Senza dare particolarmente peso a quanto i poliziotti gli stavano dicendo, il ghanese ha continuato ad avanzare in modo minaccioso verso di essi, brandendo la pesante arma in loro direzione. Una manovra che comunque non è servita a farli indietreggiare come forse lo stesso facinoroso si augurava, ed è probabilmente questa inattesa resistenza da parte loro ad aver persuaso l'africano a cambiare programma. Improvvisamente, infatti, quest'ultimo si è diretto correndo verso le campagne circostanti, nell'evidente tentativo di fuggire e di far perdere le proprie tracce. Una fuga che ha tuttavia avuto vita breve, dato che gli uomini in divisa si sono immediatamente lanciati al suo inseguimento, riuscendo a raggiungerlo ed a bloccarlo e facendo scattare le manette ai suoi polsi.

Trasportato negli uffici della questura di Brindisi per le consuete operazioni di identificazione ed incriminazione, è risultato essere il ghanese G.A.K., regolare sul territorio nazionale ed in possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari. Lo straniero è stato dichiarato in arresto con l'accusa di resistenza e minaccia aggravata a pubblico ufficiale, a cui si aggiunge la contestazione del reato di porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Come disposto dal pubblico ministero di turno, il 32enne è finito dietro le sbarre del carcere di Brindisi, dove resta in attesa di giudizio direttissimo.

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Commenti

dagoleo

Lun, 16/03/2020 - 16:09

ma vi sembra giusto arrestare in questo modo una povera risorsa che andava in giro con un coltellino a caccia di serpenti? invece di ringraziarlo? Boldri ti prego intervieni perchè qui la situazione è intollerabile.

paco51

Lun, 16/03/2020 - 16:23

dagoleo : ci tolgono le pensioni! in fondo cercava il serpete colpevole del virus ( o meglio vairus!) eroe!

Ritratto di nando49

nando49

Lun, 16/03/2020 - 16:35

C'è chi va in giro con le "mascherine" e chi va in giro con il machete. In quarantena è andata la legge sull'espulsione di chi viene nel nostro paese a delinquere.

Ritratto di bandog

bandog

Lun, 16/03/2020 - 18:55

sbattere al gabbio quelli che gli hanno dato il permesso "umanitario",no verooo????