Covid svela il volto dei popoli

Il virus è identico in ogni Paese, ma ogni Paese risponde al virus a modo suo

Il virus è identico in ogni Paese, ma ogni Paese risponde al virus a modo suo. Non è una questione di regole, più o meno uguali per tutti. Ma di spirito. Le razze non esistono, ma i caratteri nazionali sì, e sono eterni. I tipi e gli aspetti umani raccontano più di un decreto governativo in materia di norme regole igienico-sanitarie. Si chiama antropologia. Gli italiani, popolo per natura refrattario alle regole e diviso su tutto ma che si ricompatta sull'idea di Italia più che su quella di Nazione, ha reagito come ha reagito, con un po' di improvvisazione, tantissimo coraggio, la solita furbizia, e il genio. Poi resta l'insostituibile spirito comunitario e di adattamento latino. Non c'è niente da fare. Siamo mediterranei e non riusciamo a stare da soli. L'agorà può esser anche solo il cortile condominiale, basta che da un lato all'altro del palazzo si riesca a improvvisare l'inno di Mameli, pur di fare festa. Più discretamente, con una tromba solitaria, a Milano. Coralmente, con pentole e grancasse, sui balconi di Napoli. Abbracciame cchiù forte. E l'Amuchina non serve.

La Spagna, latina e mediterranea come noi, ci ha già lanciato la sfida della creatività. Provaci tu a chiudere in casa uno spagnolo che ha 350 giorni di sole all'anno. Dai balconi, durante la quarantena, loro sono già arrivati a fare la tombola di quartiere. Cuarenta y nueve... Sesenta y siete...

Poi ci sono i francesi. Arroganti, non certo simpaticissimi, insopportabili nel loro sciovinismo, nel credersi sempre migliori, quelli che a loro non può capitare niente di male. I francesi acquisiti, poi, sono i peggiori. Sommano ai propri difetti nazionali quelli transalpini. Senza scomodare il còrso Napoleone, avete visto cosa ha detto e cosa ha fatto Carla Bruni, ieri? La Grandeur della stupidità. O la piccolezza della Grandeur.

E i tedeschi? Davanti a qualsiasi cosa si muovono come la Panzer-Division. Schiacciano tutto e tutti, a volte anche il buonsenso, l'etica e la fratellanza fra popoli. Hanno requisito le mascherine destinate all'Italia... In passato c'è andata anche peggio. In Russia, agli alpini della Julia, Tridentina e Cuneense portarono via tutti i mezzi di trasporto e la benzina, lasciandoli a piedi sul Don. Ed eravamo alleati...

Poi ci sono gli inglesi. L'Impero, la Corona, l'amor patrio, il sacrificio fino all'ultimo uomo. Trafalgar, Waterloo, Dunkerque.. Solo loro potevano resistere alla battaglia d'Inghilterra. Pur di non cedere l'Isola a Hitler si sarebbero fatti bombardare fino all'ultima casa. Figurati quanto si preoccupano di un virus. È lo spirito di Agincourt che dura dalla Guerra dei Cent'anni. E i loro figli illegittimi? Gli americani? Sono rimasti cowboy. Il buonsenso viene sempre dopo aver mostrato i muscoli. Prima le sparano, poi contano i morti. È un'attitudine anche questa. Alla fine, non siamo il peggio noi italiani. Potremmo persino sopravvivere ai nostri politici.

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