Uno degli arrestati per inchiesta su torture a bambini inneggiava a Carola Rackete

Federica Anghinolfi, arrestata per l'inchiesta su maltrattamenti ai bambini nel reggiano, inneggiava su Facebook a favore della "capitana" di SeaWatch e contro il Ministro Salvini

Uno degli arrestati per inchiesta su torture a bambini inneggiava a Carola Rackete

Oltre al sindaco PD di Bibbiano, Andrea Carletti, c'è un'altra "ultrà" dell'accoglienza finita agli arresti per l'inchiesta denominata "Angeli e Demoni" che ha portato a 18 arresti e con un totale di 27 indagati, tutto tra le province di Reggio Emilia e Torino. La persona in questione è la 57enne Federica Anghinolfi, originaria di Montecchio (Re), responsabile del servizio sociale dell'Unione della Val d'Enza e indicata dagli inquirenti, secondo quanto emerso su Reggio Sera, come uno degli elementi di spicco della rete.

La Anghinolfi infatti, nella nottata tra il 26 e il 27 giugno, pubblicava sulla propria bacheca Facebook un'immagine in grande della "capitana" di SeaWatch, Carola Rackete, con tanto di commento "Ognuno ha i capitani che si merita. Io scelgo Carola Rackete". La donna prendeva poi di mira il Ministro dell'Interno Matteo Salvini, pubblicando una serie di immagini che lo ritraggono con in mano mitra e crocifisso e accostando la foto a quella della Madonna con le due pistole del libro "Educazione Siberiana", tatuaggio rappresentante la mafia russa e con tanto di commenti del tipo: "Parole non scritte. Parole non dette. Parlano i simboli fra loro contrastanti. Non sono paradossi ma linguaggi". E ancora: "Parla a parti, sub personalità e linguaggi subliminali". In un'altra immagine pubblicata sempre dalla Anghinolfi c'è sempre Matteo Salvini, in veste Barney dei Flintstones con a fianco Donald Trump.

In un'altra immagine del settembre 2018 la Anghinolfi viene immortalata assieme al sindaco Carletti all'innagurazione del progetto "La Cura", fortemente voluto dall'Unione Comuni Val d'Enza in collaborazione con la Ausl di Reggio Emilie e la Casina dei Bimbi.

Le indagini degli inquirenti hanno però fatto emergere una realtà ben diversa e raccapricciante, con bambini strappati alle proprie famiglie e dati in affidamento ad amici e conoscenti, dietro compenso e attraverso l'utilizzo di false certificazioni, lavaggi del cervello, l'impersonificazione di personaggi terrificanti travestiti in rappresentazione dei genitori e persino vere e proprie torture messe in atto nei confronti dei bambini, tra cui scosse elettriche per alterare lo stato di memoria dei piccoli in prossimità dei colloqui giudiziari.

Inoltre, come già riportato dal Corriere della Sera, dopo l’allontanamento dalle famiglie d’origine i minori sarebbero stati addirittura vittime di stupro all’interno delle famiglie affidatarie (tra cui il titolare di un sexy shop) e delle comunità. Come se non fosse sufficiente, i Servizi Sociali per lunghi anni hanno omesso di consegnare ai bambini lettere e regali dati dai genitori naturali che i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato in un magazzino dove erano accatastati.

Come documentato da ReggioSera, assieme alla Anghinolfi e ad Andrea Carletti, sono stati posti agli arresti domiciliari Francesco Monopoli, 34enne di Correggio, assistente sociale dell’Unione Val d’Enza; Nadia Bolognini, 49 anni, psicoterapeuta della onlus piemontese Hansel e Gretel; Claudio Foti, 68 anni, psicoterapeuta, anch'egli della onlus Hansel e Gretel, marito di Nadia Bolognini e Marietta Veltri, 63 anni, di Quattro Castella, coordinatrice dei servizi sociali dell’Unione.

Divieto di svolgere per sei mesi la propria professione invece nei confronti di Annalisa Scalabrini, 27enne di Casalgrande; Imelda Bonaretti, 42enne di S. Ilario, psicoterapeuta dell’Ausl di Montecchio distaccata ai servizi sociali; Nadia Campani, 46enne di Quattro Castella responsabile dell’Ufficio Piani dell’Unione; Barbara Canei, 43enne di Reggio Emilia istruttore direttivo amministrativo dei Servizi sociali dell’Unione; Sara Gibertini, 38enne di Bibbiano; Cinzia Magnarelli, 32enne di San Polo; Maria Vittoria Masdea, 32enne di Parma educatrice; Matteo Mossini, 43 anni di Parma, psicologo dell’Ausl di Montecchio distaccato ai servizi sociali e Sarah Testa 32enne di Torino psicoterapeuta della “Hansel e Gretel”.

Risultano poi indagati anche l’avvocato Marco Scarpati, il direttore dell’Ausl Fausto Nicolini, la dirigente della comunicazione Federica Gazzotti e quello della struttura organizzativa Attilio Mattioli oltre ad alcuni psicologhe ed educatrici.

Riceviamo e pubblichiamo:

A seguito di alcune immagini recentemente circolate sui media, in qualità di presidenti di Casina dei Bimbi ONLUS e dell'Associazione Nazionale Sentire Le Voci APS, riteniamo doveroso puntualizzare l'assoluta estraneità delle nostre due associazioni nei confronti dei fatti dell’indagine "Angeli e Demoni" relativa al progetto de "La Cura" di Bibbiano. Precisiamo, infatti, che "La Cura" ha fatto ricorso negli anni alle competenze di numerosi soggetti e il ruolo di Casina dei Bimbi ONLUS è stato esclusivamente quello di fornire l’arredamento della struttura prima che iniziasse il progetto, in virtù della nostra pluriennale esperienza nell'allestimento di spazi in luoghi di cura pediatrici. Solo per questa ragione il logo dell'associazione compare sugli arredi dei locali utilizzati dal progetto stesso. Non abbiamo svolto alcun altro ruolo, nessun' altra forma di collaborazione è mai nata e neppure stata richiesta da "La Cura" all'Associazione Nazionale Sentire le Voci APS sul fenomeno delle allucinazioni uditive. Ė, quindi, nostro dovere difendere la serietà del nostro operato e di quello dei tanti volontari, sostenitori e professionisti grazie ai quali è possibile assistere, come nel caso di Casina dei Bimbi ONLUS, quasi 9.000 bambini ospedalizzati e le loro famiglie nelle strutture ospedaliere di Reggio e Modena o a domicilio per casi oncologici in compresenza di medici, paramedici e familiari. Per difendere la storia, i valori e la reputazione di Casina dei Bimbi Onlus e dell'Associazione Nazionale Sentire le Voci APS non esiteremo a intraprendere azioni giudiziarie - tramite il nostro legale, copiato nel presente messaggio - nei confronti di chiunque affianchi, a qualsiasi titolo, i nomi delle nostre associazioni ai reati contestati ai soggetti coinvolti nell'indagine in corso.

Claudia Nasi, Presidente Casina dei Bimbi Onlus

Cristina Contini, Presidente Associazione Nazionale Sentire le Voci APS