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Attualità

“Non è iniziato il 7 ottobre”. Il post della dirigente Pd imbarazza Gualtieri

Habiba Manaa fa parte dello staff del sindaco di Roma. Esperia solleva il caso e chiede una presa di posizione al Campidoglio

Habiba Manaa

Il 7 ottobre, nel giorno in cui Israele ricorda il massacro compiuto da Hamas tre anni fa, una dirigente del Pd romano nonché collaboratrice del sindaco Roberto Gualtieri sceglie di rilanciare sui social un messaggio di segno completamente diverso. Ed è proprio da quel post che nasce il caso sollevato da Esperia, che accende i riflettori su Habiba Manaa, componente dello staff del primo cittadino della Capitale.

Al centro della vicenda c’è un contenuto pubblicato su Facebook con una frase inequivocabile: “This did not start on October 7th 2023”, ossia “Tutto questo non è iniziato il 7 ottobre 2023”. Il riferimento è alle vittime palestinesi precedenti all’attacco di Hamas contro Israele. Una scelta comunicativa significativa, soprattutto per il momento in cui arriva, proprio nell’anniversario della strage in cui furono uccise circa 1.200 persone e centinaia vennero rapite e trascinate nella Striscia di Gaza.

La questione, però, non si esaurisce in un semplice post personale. Esperia ha posto l’accento sul ruolo ricoperto dalla Manaa all’interno dell’amministrazione capitolina. In una delibera relativa all’Ufficio di Gabinetto del sindaco compare il suo nome nell’ambito dello staff di Gualtieri, con un trattamento economico complessivo annuo indicato in 47.134,19 euro. In un altro documento, relativo alla convocazione della commissione capitolina Mobilità, la Manaa compare ancora tra i riferimenti del Gabinetto del sindaco.

Non si può dunque parlare soltanto di una opinione privata di una cittadina, ma della presa di posizione pubblica di una persona inserita nello staff politico e amministrativo del sindaco di Roma. Da qui la domanda di Esperia a Gualtieri: quella posizione – nessuna condanna nei confronti di Hamas e dito puntato esclusivamente contro Israele – rappresenta soltanto la Manaa oppure pone un problema anche per il Campidoglio?

Pubblicare proprio il 7 ottobre un contenuto che sposta l’attenzione dalle vittime dell’attacco di Hamas alle responsabilità precedenti attribuite a Israele viene presentato nel video come una scelta politica precisa. La formula “non è iniziato il 7 ottobre”, del resto, è diventata negli ultimi anni uno degli slogan utilizzati nel dibattito pro-Pal per collocare l’attacco di Hamas all’interno di una storia più lunga di occupazione, conflitto e violenze. Ma utilizzarla nell’anniversario del massacro significa inevitabilmente entrare in uno dei terreni più sensibili dello scontro politico sul Medio Oriente.

Sia chiaro: nessuno contesta il diritto di esprimere una posizione sulla guerra a Gaza. Ma quando quella posizione arriva da una figura inserita nel Gabinetto del sindaco della Capitale e viene espressa proprio il 7 ottobre la questione inevitabilmente supera il perimetro di un semplice profilo Facebook. Ed è proprio per questo che Esperia chiama in causa Gualtieri, chiedendo al sindaco di chiarire se intenda prendere le distanze dal contenuto pubblicato dalla sua collaboratrice. Perché una cosa è l’opinione privata. Un’altra è il peso politico che quell’opinione assume quando a esprimerla è chi lavora dentro il cuore dell’amministrazione capitolina.

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