Vacanza in Italia sfortunata per Franco Colapinto. Il pilota argentino di Formula 1 è stato derubato mentre si trovava in ferie sul lago di Como e sui social network ha denunciato l’accaduto con un post che ha ben presto generato polemiche.
Cosa è successo
Il pilota della scuderia Alpine si trovava in vacanza a Lario, borgo del lago di Como già noto per aver ospitato per alcuni anni la residenza di George Clooney. Mentre si stava godendo una escursione sulle rive del lago, ignoti hanno forzato la sua vettura, portando via tutto ciò che si trovava al suo interno. Il furto ha fruttato un bottino ingente, che comprende oggetti di valore, valigie, vestiti e persino il kit per il mate, la tradizionale bevanda tanto amata dagli argentini. Ritornato alla sua automobile Franco Colapinto ha fatto l’amara scoperta così si è sfogato sui social.
Il post su Instagram
Con un post pubblicato sulla sua pagina Instagram Colapinto ha ironizzato sulla brutta disavventura, condividendo alcune foto dei suoi effetti personali rubati. “Ultime foto di questi vestiti, del mate etc. Spero che coloro che li hanno rubati se li godano”, ha scritto il pilota di Formula 1, ma quello che doveva essere solo un semplice sfogo si è trasformato in un motivo di polemica. Secondo quanto riferito dalla Gazzetta, infatti, l’argentino avrebbe modificato la caption del post, che originariamente parlava di “italiani che li hanno rubati”. E le critiche non sono tardate.
La polemica
A far discutere è stato soprattutto il dettaglio sulla nazionalità dei responsabili del furto, sulla quale le autorità stanno ancora indagando. A quel punto Colapinto ha aggiustato il tiro, rispondendo a un follower: “E chi avrebbe mai pensato che gli europei potessero rubare tutto a un latino…”. Lo sportivo ha scelto di non fornire ulteriori dettagli sulla dinamica del furto, ma ha chiarito rispondendo ad altri utenti: “Seriamente, non hanno lasciato nemmeno la tazza del mate, amico. Sono sicuro che a loro non piacerà il mate”. E ancora: “In Argentina non sono mai stato derubato”.
