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Gi Group, numeri da record nel 2019. Ora è pronto lo sbarco negli Usa

Gi Group ha terminato il 2019 con un fatturato in crescita del 13% e un EBITDA a +19,4% rispetto al 2018. Adesso la società si prepara a sbarcare negli States

Gi Group, numeri da record nel 2019. Ora è pronto lo sbarco negli Usa

Nonostante la pandemia di Covid e i contraccolpi economici che hanno messo in ginocchio il mondo intero, Gi Group continua le sue operazioni di espansione all'estero.

Il gruppo, fondato e guidato da Stefano Colli-Lanzi, ha terminato il 2019 con un fatturato in crescita del 13% e un EBITDA a +19,4% rispetto al 2018. Scendendo nel dettaglio, Gi Group ha fatto registrare un giro d'affari globale pari a 2,6 miliardi di euro, il 48% del quale generato fuori dall'Italia, e un EBITDA a quota 71 milioni di euro.

Numeri da record

Il 2019 si è dunque chiuso nel migliore dei modi per la multinazionale che conta oltre 5mila dipendenti distribuiti su 500 filiali nel mondo e che ha supportato, complessivamente, più di 20mila aziende globali.

Analizzando il fatturato Paese per Paese, notiamo come il 52% del giro d'affari di Gi Group sia stato sviluppato dall'Italia, il 28% dai Paesi dell'Europa occidentale e il 10% da Cina e India. Il fatturato complessivo dei Paesi esteri ha toccato il 48% del totale, con un aumento del 3% rispetto al 2018.

Il gruppo ha una vocazione sempre più internazionale, tanto che oggi l'azienda è presente in 29 Paesi tramite presenza diretta (57 contando anche le partnership). Gi Group ha tuttavia intenzione di espandersi ulteriormente.

Lo sbarco negli States

Il 30 giugno 2020 si è infatti chiuso l'asset deal per l'acquisto del ramo outplacement della società californiana CareerArc. Il gruppo italiano rafforza così la sua presenza nei servizi di sviluppo e transizione di carriera per cui è leader in Italia con Intoo e tra i primi quattro player nel Regno Unito.

Ricordiamo che CareerArc Outplacement, offre servizi di career transition e career coaching in modalità digitale a lavoratori di tutti i livelli, potendo contare su un team formato da oltre 100 consulenti di carriera specializzati nelle diverse industry.

La società californiana ha sviluppato una tecnologia proprietaria innovativa e si contraddistingue per la sua vasta rete commerciale, in costante dialogo con le aziende sparse su tutto il territorio americano. Dal 2019 è inoltre partner di Career Star Group, realtà internazionale nel campo della transizione di carriera, che ha adottato la piattaforma di CareerArc come standard globale e può dunque supportare le aziende multinazionali in più di 80 Paesi in tutto il mondo.

La soddisfazione del CEO Stefano Colli-Lanzi

Non può che essere soddisfatto il CEO di Gi Group Stefano Colli-Lanzi. "Con l’acquisizione di CareerArc Outplacement entriamo, per la prima volta nella nostra storia, in un mercato strategico come quello degli Stati Uniti, il più grande al mondo per il settore Hr", ha dichiarato.

"L’entrata nel mercato Nord americano – ha aggiunto Colli-Lanzi - è in linea con il nostro percorso di sviluppo e consolida ulteriormente il nostro ruolo di player globale, che punta a raggiungere nel 2023 un giro d’affari di 6 miliardi di Euro".

Investire nel servizio della career transition, ha sottolineato ancora il CEO di Gi Group, è diventato un aspetto di massima importanza, a maggior ragione nella situazione attuale, con una disoccupazione in crescita per via della pandemia. L'obiettivo del gruppo è aiutare le persone senza un'occupazione a trovare nuovi sbocchi, facendole rientrare nel mondo del lavoro.

"Questa operazione – ha concluso Colli-Lanzi - arriva dopo il momento di picco della pandemia e rappresenta per noi l’inizio di una fase di rebound. A maggior ragione penso che in questo momento il nostro ruolo di intermediari del lavoro, se correttamente interpretato, saprà dare un impulso decisivo alla ripartenza, rispondendo ai bisogni di aziende e persone".

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