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Morto Don Mazzi, Mara Venier: “Ho perso un secondo padre”. Mattarella: “Ha reso testimonianza di impegno sociale e civile”

Grandissimo dolore per la scomparsa di don Mazzi, il sacerdote che è sempre rimasto al fianco dei ragazzi. Il vuoto di Mara Venier e Renato Zero, suoi storici amici

La notizia della morte di don Antonio Mazzi, scomparso oggi all’età di 96 anni, ha scosso profondamente il Paese. Lo storico fondatore della Fondazione Exodus è stato una guida, un modello, una mano tesa per molti. A piangerlo sono anche personalità del mondo dello spettacolo, come Mara Venier e Renato Zero, che negli anni hanno avuto modo di conoscerlo e stringere con lui una sincera amicizia.

La conduttrice di Domenica In non ha mai nascosto di considerare Don Mazzi come un secondo padre. Un rifugio, un conforto costante. “Te ne sei andato anche tu, mio rifugio, mio papà. Grazie per avermi voluto bene e per aver salvato così tante vite”, ha scritto sui social, profondamente commossa.

Toccante anche il messaggio postato su Instagram da Renato Zero. “Don Antonio Mazzi ha intrapreso il suo Viaggio Celeste verso la nuova vita. Lui che di vite ne ha salvate tante. Lui che ha ridato alla speranza il suo giusto valore. Tutte le volte che ho bussato alla sua porta si è sempre prodigato per offrire la sua ospitalità e sostegno a quei giovani che io gli segnalai. Grazie Antonio per la tua costante presenza. Per la tua dolcezza. Per essere stato un faro infallibile nelle notti del disagio e della sofferenza. Che il Signore ti riservi un posto speciale accanto a lui. Dal tuo Renato con amore!”, ha scritto il cantante.

Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “ha espresso il suo cordoglio per la morte di don Antonio Mazzi, sacerdote, educatore, comunicatore che ha speso interamente la sua esistenza al servizio degli ultimi e dei fragili: emarginati, poveri, disabili, tossicodipendenti. Ha reso una testimonianza di impegno sociale e civile, vigoroso e spesso coraggioso, nella formazione dei giovani, nella creazione di ambienti e di occasioni, spesso innovative, di solidarietà e di amicizia. Alla sua comunità, ai suoi ragazzi esprimo lasolidarietà e la vicinanza della Repubblica”, si legge in una nota del Quirinale.

A unirsi al cordoglio anche Beppe Sala, sindaco di Milano. “Don Mazzi ha sempre rappresentato una delle anime di Milano, quella attenta al prossimo, vicina ai ragazzi e alle ragazze in difficoltà. Al nostro Paese mancheranno la grinta e la determinazione con cui ha portato avanti importanti battaglie sociali. E a me mancherà un vero amico”, ha scritto il primo cittadino. A esprimere il proprio dolore anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha pubblicato un lungo post su Facebook: “La scomparsa di don Antonio Mazzi mi addolora profondamente. Oggi non perdiamo soltanto il fondatore di Exodus, ma un uomo straordinario che ho avuto la fortuna di conoscere, stimare e chiamare amico. Ho sempre ammirato la sua capacità di guardare oltre le difficoltà, di non arrendersi mai e di restituire speranza a chi la vita aveva messo più duramente alla prova. Con lui abbiamo portato avanti iniziative importanti, unite da un’idea semplice ma potente: nessuno deve essere lasciato solo.Ha dedicato l’intera esistenza agli ultimi, ai giovani, alle persone più fragili, senza mai giudicare nessuno e tendendo sempre una mano. Ciao, don Antonio. Grazie per la tua amicizia, per i tuoi consigli e per tutto il bene che hai seminato. Alla Comunità Exodus e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgo, a nome della Regione Lombardia e mio personale, il più sincero e affettuoso abbraccio”.

“Don Mazzi è morto a 96 anni, il fondatore di Exodus era simbolo del recupero dei giovani dalla tossicodipendenza”, ha ricordato anche il politico Francesco Emilio Borrelli.

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