Per anni, un gruppo di coloni noto come “Hilltop Youth” ha seminato distruzione, paura e pericolo nelle comunità palestinesi della Cisgiordania. È composto principalmente da giovani coloni israeliani, intenzionati a prendere il controllo di quella terra con ogni mezzo possibile, compresa la violenza. Le origini del gruppo risalgono al 1998, quando Ariel Sharon, all’epoca ministro degli Esteri israeliano, invitò i giovani coloni a occupare le colline della West Bank. Alcuni ex membri degli Hilltop Youth, (in ebraico No’ar HaGva’ot), intervistati dal Wall Street Journal, si presentano come servitori di una causa divina. Citano un passo biblico che comanda agli ebrei di conquistare e abitare le antiche terre di Israele, inclusi i circa 2.100 chilometri quadrati che costituiscono la Cisgiordania. “Ce l’ha promesso Dio”, ha detto uno di loro. Secondo la loro visione, i testi sacri giustificano la vendetta e la violenza perpetrata per autodifesa. Yehuda Cohen Tzedek, un ex membro degli Hilltop Youth di 29 anni ha detto: “Se volete combattere contro i ragazzi degli Hilltop, buona fortuna. Perderete perché a loro non importa niente”. Questi coloni ribelli sono giovani uomini e donne che mirano a distruggere ogni possibilità di un futuro Stato palestinese. Seguono spesso l’ideologia del kahanismo, ispirata al rabbino Meir Kahane. Kahane riteneva che la maggior parte degli arabi residenti in Israele fossero nemici degli ebrei e di Israele stesso, e che si dovesse creare uno stato ebraico, basato sulla Halakhah, in cui i non ebrei non avrebbero avuto diritto di voto. I giovani di Hilltop vivono ai margini della società come nomadi e minacciano i palestinesi affinché abbandonino le terre che, a loro dire, appartengono per diritto di nascita agli ebrei. Si insediano su terreni aperti, con alloggi temporanei, e in molti casi in seguito costruiscono case e mettono su famiglia. Rivendicano i loro diritti con una bandiera israeliana o una Stella di David. Questo movimento è una propaggine del Sionismo Religioso, un’ideologia che fonde l’ortodossia ebraica con un nazionalismo intransigente. E’ emerso all’inizio degli anni 2000, quando alcune fazioni dei coloni si sono rivoltate contro il governo. La vita rurale, aspra e senza legge, ha attratto giovani di ogni estrazione sociale. Alcuni adolescenti hanno raccontato al Wall Street Journal di aver sentito parlare di questi avamposti dai compagni di scuola. Inizialmente vi si recavano nei fine settimana, poi vi si stabilirono per periodi più lunghi. Il movimento ha un suo stile particolare. Ragazzi e uomini indossano berretti di lana, kippa, e si lasciano crescere i capelli dalle tempie in lunghe ciocche, payot. Ragazze e donne vestono gonne lunghe fino alle caviglie e tengono i capelli raccolti in modo informale. Durante gli attacchi, i membri degli Hilltop Youth indossano felpe con cappuccio nero e si coprono il volto con passamontagna. Un elemento centrale nella vita dei giovani di Hilltop è il legame fisico con la terra. Molti si considerano pionieri alla ricerca di una vita agraria semplice tra le aspre colline, senza smartphone o altri comfort moderni.Sono noti per attacchi contro villaggi palestinesi, danneggiamento di proprietà, incendi di coltivazioni (come gli uliveti), di case e di luoghi di culto. In alcuni video si vede che i giovani si avvicinano in modo inquietante ai palestinesi, li fissano, sputano, fermano le auto e si siedono sui cofani. In un’altra clip quattro giovani irrompono in una casa, chiedono caffè e fumano sigarette su un divano in veranda. Le telecamere di sicurezza di una fattoria palestinese hanno ripreso figure mascherate che picchiavano a morte le sue pecore. Sono filmati visionati dal Wall Street Journal. Una serie di attacchi contro palestinesi e le loro proprietà quest’estate ha provocato un’ondata di indignazione internazionale. Ex funzionari israeliani hanno affermato che i giovani di Hilltop erano responsabili di aggressioni, omicidi e incendi dolosi. I giovani di Hilltop hanno anche attaccato soldati israeliani impegnati nello sgombero degli insediamenti abusivi. Sostengono che queste azioni dimostrano che il governo non è dalla loro parte. Ong per i diritti umani, invece, affermano che la violenza perpetrata dai coloni viene raramente punita dallo Stato ebraico. Gli arresti in questi casi sono rari e le condanne ancor meno frequenti. Le Forze di Difesa Israeliane sono state inoltre criticate per essere spesso rimaste inerti durante gli attacchi o per non aver perseguito i responsabili. Al contrario, l’Idf arresta frequentemente i palestinesi coinvolti in scontri violenti con i coloni.Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha condannato le violenze, ma un portavoce del governo ha dichiarato che la questione è stata esagerata per demonizzare Israele e minimizzare gli attacchi palestinesi che hanno ucciso e ferito gravemente civili ebrei. Donald Trump ha revocato le sanzioni contro i giovani di Hilltop imposte dall’era Biden all’inizio dello scorso anno, ma l’ondata di violenza dei coloni ha riacceso i riflettori sulla questione. Mike Huckabee, ambasciatore statunitense in Israele, ha definito terroristi gli occupanti che danno fastidio ai residenti di Qusra, al centro delle cronache internazionali nelle ultime settimane. Prima di vincere le elezioni, Itamar Ben-Gvir, che ora ricopre la carica di ministro della Sicurezza Nazionale, era un noto provocatore dei coloni. Nel 2007 è stato condannato per aver sostenuto un’organizzazione “terroristica” e per incitamento al razzismo e alla violenza. Gli abitanti degli avamposti agricoli sono stati implicati in innumerevoli attacchi violenti contro i palestinesi locali, che i coloni estremisti cercano esplicitamente di espellere dall’Area C, e sempre più spesso dall’Area B, della Cisgiordania.
Gli Accordi di Oslo del 1990 hanno diviso la Cisgiordania in Area A, dove l’Autorità Palestinese esercita il controllo della sicurezza e degli affari civili; Area B, dove Israele controlla la sicurezza e l’Autorità Palestinese gli affari civili; e Area C, dove Israele controlla sia la sicurezza che gli affari civili. Lo Stato sovvenziona gli avamposti in vari modi. Recentemente, il Ministero degli Insediamenti ha annunciato uno stanziamento di 4 milioni di dollari in sostegno sociale per i 650 giovani che ha trovato residenti negli avamposti sparsi per la Cisgiordania, di cui 1,8 milioni di dollari per cibo e vestiario. Ciò ha suscitato critiche, in quanto si ritiene che i fondi siano destinati a garantire la presenza dei giovani negli avamposti, non a migliorare la loro situazione sociale. Il 7 ottobre 2023, quando Hamas ha attaccato Israele, la popolazione di coloni aveva raggiunto quasi mezzo milione di persone. Da allora sono sorti centinaia di nuovi avamposti, anche nelle aree palestinesi. Poiché la Cisgiordania è sotto occupazione militare, la maggior parte dei paesi considera illegali tutti i nuovi insediamenti, un’affermazione che Israele contesta. Sam Hyde, ricercatore presso il think tank israeliano apartitico Jewish People Policy Institute ha spiegato: “La forza dei giovani di Hilltop non risiede nel loro numero, ma nella loro convinzione”.
