I Paesi a tassazione agevolata per i pensionati

International Living propone una classifica dei Paesi all’estero dove consumare più piacevolmente l’ultimo periodo della vita

International Living propone una classifica dei Paesi all’estero dove consumare più piacevolmente l’ultimo periodo della vita. Il magazine stila ogni anno la classifica dei 25 Paesi più convenienti confrontando spesa per acquisto o affitto d’immobili, benefici fiscali, costo della vita, burocrazia, cultura e divertimento, sistema sanitario, infrastrutture e clima. E diversi governi - dalla Thailandia al Portogallo, fino al Marocco e a buona parte dell’America Latina - hanno adottato politiche migratorie adeguate ad accogliere i pensionati.

La Thailandia, ad esempio, è al 10° posto ma è considerato il Paese col miglior rapporto qualità-prezzo del mondo e ha un visto No Immigrant O per pensionati che permette di risiedere ai maggiori di 50 anni con fedina penale pulita, assenza certificata di malattie infettive e conto bancario di minimo 20.000 euro; col certificato di matrimonio il diritto è esteso al coniuge. E a Bangkok il sistema fiscale è molto conveniente. Ma la meta più conveniente è l’Ecuador, molto economico con sistema sanitario e infrastrutture discrete. Le destinazioni preferite dai nostri pensionati sono Brasile, Spagna e Portogallo. Mentre Marocco e Tunisia sono meno attraenti che in passato dopo gli attentati antioccidentali di Tunisi.

Il Brasile, 16° in graduatoria, è reso più accessibile dal crollo del real (dimezzato in 2 anni), ha un visto permanente per maggiori di 50 anni, ma prevede un assegno di minimo 6000 real (1415 euro) e il trasferimento dello stesso in Brasile. Altro grande amore degli italiani è la Spagna, al 6° posto, con un sistema fiscale un po’ più conveniente e una destinazione duty free come le Canarie, dove il mite clima invernale si somma a un basso costo della vita.

La Mecca dei nostri pensionati sta però diventando il Portogallo, perché una legge acchiappa vecchietti prevede dieci anni d’esenzione dalle tasse: chi si trasferisce a Lisbona incassa la pensione al lordo, vantaggio che si somma a un costo della vita di circa la metà dell’Italia (10 euro per un pasto di pesce fresco al ristorante, 300 euro al mese d’affitto per un bilocale sul mare).

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Commenti
Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Mar, 12/01/2016 - 17:42

Anche in Tunisia avevano la tassazione agevolata....