"Le Iene", l'Agcom si smarca: "Da noi nessuna diffida"

L'autorità si scaglia contro Travaglio e punta in dito contro l'emittente: "Ha correttamente applicato la legge"

"Le Iene", l'Agcom si smarca: "Da noi nessuna diffida"

L'Agcom non ha censurato Le Iene. Lo ha dichiarato la stessa Autorità per le garanzie nelle comunicazioni secondo cui "è del tutto falso sostenere che l'Agcom abbia vivamente diffidato" il programma di Italia1 dal trasmettere "un servizio sull'impegno assunto dal presidente del Consiglio a rinnovare il nomenclatore tariffario" (guarda il servizio).

"L'Agcom non è abituata a farsi coinvolgere in polemiche, specie se pretestuose, ma si vede tuttavia costretta a fornire alcune precisazioni in ordine al contenuto di un articolo intitolato Agcomiche, apparso oggi su Il Fatto Quotidiano a firma del direttore Marco Travaglio", spiegano dall'autorità, secondo cui sul servizio sui disabili non andato in onda ufficilamente per problemi di par condicio non c'è stato "alcun intervento preventivo" dall'Agcom, che - chiariscono - non ha poteri al riguardo.

Da chi è arrivata la censura? Dall'emittente, che - assicurano dall'autorità - "ha correttamente applicato una legge in vigore da ventitré anni, secondo la quale le trasmissioni non giornalistiche non possono ospitare esponenti politici nel corso delle campagne elettorali o referendarie".

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