Lutto nel mondo della tv: morto Luciano Rispoli

Entrato in Rai, in seguito a un concorso per radiocronisti nel 1954, vi aveva lavorato fino al 1991, tornandovi poi nel 2002-2003. Ideò e condusse celebri programmi quali "Parola mia" e "Tappeto volante"

Lutto nel mondo della tv: morto Luciano Rispoli

Il popolare giornalista Luciano Rispoli si è spento nella sua casa a Casalpalocco (Roma), all'età di 84 anni, dopo una lunga malattia. A darne la notizia è stato Mariano Sabatini, a lungo suo collaboratore. "Con grandissima costernazione, e in accordo i la moglie e i figli, devo dare la triste notizia della scomparsa del popolare giornalista, autore e conduttore di programmi celeberrimi: 'Parola mia' e 'Tappeto volante' su tutti".

Nato a Reggio Calabria nel 1934, si trasferì a Roma in gioventù. Entrato in Rai nel 1954, dopo un concorso per radiocronisti, continuò a proporre la sua televisione civile e rispettosa anche dopo aver lasciato il servizio pubblico, nel 1991, per andare su Tele Montecarlo e poi su altre emittenti, con un breve rientro in Rai nella stagione 2002-2003.

"Posso solo dire - prosegue Sabatini - al di là del grande dolore che provo in questo momento, che è stato un grande privilegio collaborare quindici anni con un padre fondatore della tv come lui. Da Rispoli ho imparato tanto. Tutto. E mi dispiace che purtroppo questa Rai a cui aveva dato tantissimo, negli ultimi anni lo aveva dimenticato, provocandogli grande rammarico".

Come responsabile del settore "varietà" di Viale Mazzini fece esordire personaggi come Maurizio Costanzo, per i testi di "Canzoni e nuvole" di Nunzio Filogamo, Raffaella Carrà, Paolo Villaggio e Paolo Limiti.

Il suo inconfondibile modo di parlare aveva ispirato numerose imitazioni, prime fra tutte quelle di Neri Marcorè e Max Tortora. La notizia della morte di Rispoli è subito rimbalzata sui social network dove il giornalista viene ricordato con nostalgia per la sua televisione educata", per il suo garbo e per la sua vasta cultura. "Se ne va sul Tappeto volante...", scrive un utente.

Un altro lo associa a un periodo in cui la "televisione era ironia, intelligenza e rispetto per il telespettatore". E ancora: "Muore Luciano # Rispoli. Raggiunge in Paradiso la lingua italiana e la TV garbata, trapassate da tempo".

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