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Cronache

Taranto, nigeriano semina panico in strada: botte, sputi e minacce

Lo straniero, in stato di alterazione, ha minacciato i passanti e danneggiato alcune autovetture. All'arrivo dei carabinieri sul posto, si è scagliato anche contro di loro, venendo però prontamente fermato: pregiudicato, era in attesa di rinnovo di permesso di soggiorno

Taranto, nigeriano semina panico in strada: botte, sputi e minacce

Nudo in mezzo ad una strada di Massafra (Taranto), ha lanciato minacce e insulti ai passanti, si è scagliato contro alcune autovetture ed ha poi reagito con violenza all'intervento sul posto dei carabinieri.

Il responsabile, un nigeriano di 21 anni con lunga lista di precedenti alle spalle e permesso di soggiorno in attesa di rinnovo, ha dato "spettacolo" in corso Roma, scatenando il panico tra la gente. Coi pantaloni calati ed a petto nudo l'africano, in evidente stato di alterazione psico-fisica, si è scagliato contro chiunque gli capitasse a tiro. Prima ha iniziato ad urlare ed inveire contro alcuni pedoni, poi si è lanciato anche contro le automobili di passaggio, sputando in loro direzione e colpendole con pugni e ginocchiate.

Numerose le segnalazioni d'intervento giunte alla caserma dei carabinieri di Massafra che sono intervenuti prontamente sul posto ed hanno dovuto faticare non poco per riportare la situazione alla normalità.

Minacce a passanti, sputi e pugni alle auto, poi aggressione a militari: fermato nigeriano (Federico Garau)

Il nigeriano, infatti, alla vista degli uomini dell'Arma si è innervosito ancora di più, fino ad arrivare ad avventarsi come una furia contro di essi. Pronta la reazione dei militari, che sono riusciti a rendere inoffensivo l'africano ed a far scattare le manette ai suoi polsi.

Visto lo stato di alterazione dello straniero, si è provveduto ad un controllo medico in ospedale, dove il personale sanitario non ha rilevato alcun motivo per ricoverarlo.

Il 21enne è finito in caserma per le consuete operazioni di identificazione e quindi trasferito dietro le sbarre della casa circondariale di Taranto, con l'accusa di atti osceni in luogo pubblico e resistenza a pubblico ufficiale.

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