Cronache

"Le mani addosso...". Spunta un nuovo audio choc di Ruberti

Un audio documenta l'accesa lite tra l'ex capo di gabinetto di Zingaretti e il rappresentante dell'azienda incaricata della Regione Lazio di fornire le mascherine anti-Covid

"Mettimi le mani addosso". Spunta un nuovo audio choc di Ruberti

Roma, fine settembre 2021. Nella sede della Regione Lazio, in via Cristoforo Colombo, si consuma un aspro diverbio. "Mettimi le mani addosso...", "Truffatori". Tra parole grosse e nervi tesi, sfuma così l'ultimo tentativo di trovare un accordo tra l'istituzione guidata da Nicola Zingaretti ed EcoTech, azienda incaricata della fornitura di 4 milioni di mascherine anti-Covid. A scontrarsi verbalmente sono, in particolare, il rappresentante della ditta, Sergio Mondin, e l'allora capo di gabinetto della Regione, Albino Ruberti, recentemente finito al centro delle cronache per un'altra movimentata lite, in quel caso con alcuni rappresentanti del Pd.

Il caso mascherine

Sulla vicenda delle mascherine, il confronto fallisce dopo appena 15 minuti in un'escalation di nervosismo. Cosa accadde lo ricostruisce Repubblica, con la pubblicazione di un audio nel quale si odono alcuni frammenti delle tensioni avvenute nel palazzo della Regione. L'incontro, a quanto si apprende, era stato fissato per discutere il possibile recupero dei soldi investiti nell’acquisto delle mascherine dalla Cina. L'ente guidato da Nicola Zingaretti, infatti, aveva anticipato 13,5 milioni di euro alla EcoTech dopo l'ordine effettuato nel marzo 2020, senza però ricevere la merce nei tempi inizialmente stabilti (l'azienda avrebbe poi spiegato di aver avuto problemi sulle forniture). Il 25 aprile venne risolto il contratto con la ditta e si arrivò così all'incontro del settembre 2021.

La lite in Regione

Alla riunione partecipano Albino Ruberti, allora capo di gabinetto del presidente della Regione, Rodolfo Murra dell'avvocatura regionale, due collaboratrici, Sergio Mondin di EcoTech e il suo avvocato, Giorgio Quadri. Ma, come riporta Repubblica, tra un "accomodatevi" e un "vergognatevi", il colloquio finice presto. Nei corridoi del palazzo regionale si scatena il diverbio. "La prossima volta che alza la voce faccio venire la forza pubblica" intima Ruberti, prima di mettere alla porta gli interlocutori. "Cosa fa la prossima volta? La chiami, la chiami", risponde Mondin. A un certo punto, il rappresentante dell'azienda esclama: "Ma non si vergogna? Mettimi le mani addosso, mettimi le mani addosso...". Poi volano parole grosse. "Lei ci ha dato dei truffatori!".

"Chiedi scusa o sparo"

Sulla restituzione dei soldi, in parte già avvenuta, è in corso un contenzioso, mentre la corte dei Conti si è mossa per valutare eventuali sprechi di denaro pubblico in capo alla Pisana. Intanto la vicenda rischia di alzare nuove polemiche attorno all'ex capogabinetto di Zingaretti, dopo la lite con altri esponenti del Pd a Frosinone, che aveva portato alle sue dimissioni e alle sue scuse. Il caso - quello del "chiedi scusa o sparo" - starebbe in ogni caso avviandosi all'archiviazione per mancanza di illeciti.

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