Nigeriano prova a sfuggire al rimpatrio: ​grazie al dl Salvini sarà espulso

Sindaci ribelli contro dl Sicurezza. Ma le prefetture lo applicano: asilo rifiutato al nigeriano che reiterava la domanda

Nigeriano prova a sfuggire al rimpatrio: ​grazie al dl Salvini sarà espulso

Ci ha provato come tanti prima di lui. Ma gli è andata male. Un nigeriano è infatti "incappato" nel decreto Sicurezza e sarà espulso nonostante la sua reiterata domanda di protezione per evitare il rimpatrio.

È uno dei primi effetti del dl Salvini. Un nigeriano, J.D., come fanno sapere fonti del Viminale, aveva presentato una domanda di protezione internazionale per "scongiurare l’espulsione già decisa nei suoi confronti da prefetto e questore di Como". Ma non ha funzionato. Per effetto del dl Sicurezza, infatti, il nigeriano si è trovato in mano un decreto di inammissibilità della sua richiesta e così ora potrà essere espulso senza impedimenti giuridici o burocratici.

Dal punto di vista tecnico, si è trattato di una "domanda reiterata in fase di esecuzione di un provvedimento di allontanamento" che, secondo la normativa ora vigente, diventa automaticamente inammissibile. "Nel in cui lo straniero abbia presentato una prima domanda reiterata nella fase di esecuzione di un provvedimento che ne comporterebbe l'imminente allontanamento dal territorio nazionale - si legge nel dl, ora diventato legge - la domanda è considerata inammissibile in quanto presentata al solo scopo di ritardare o impedire l'esecuzione del provvedimento stesso. In tale caso non si procede all'esame della domanda ai sensi dell'articolo 29".

Il nigeriano in questione, come si legge nel decreto della prefettura di Como, era stato raggiunto il 4 dicembre da un provvedimento di espulsione e trattenuto nel Cpr di Potenza. È qui che il migrante ha presentato la "domanda reiterata di protezione internazionale". Ma la Commissione ha adottato il "decreto di inammissibilità della domanda di protezione".

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