Mascherine, nuovo allarme Iss: ecco quando non vanno lavate

Il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità lancia l'allarme sul riutilizzo delle mascherine di comunità: "Non lavatele, non ci sono evidenze che ne garantiscano il riutilizzo in sicurezza"

"Non lavate le mascherine chirurgiche". A lanciare l'allarme è il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) Silvio Brussaferro nel corso di un intervento in commissione d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad essi correlati (Commissione Ecomafie).

"Le mascherine chirurgiche possono essere utilizzate anche per un uso prolungato da 2 a 6 ore ma non ci sono evidenze che ne garantiscano il riutilizzo in sicurezza e neppure il ricondizionamento", spiega il numero uno dell'ISS. Sin dagli albori dell'emergenza sanitaria, le mascherine chirurgiche sono state al centro di dibattutissime controversie e, ancora oggi, restano una questione piuttosto nodosa. Se da un lato, infatti, è certo che le mascherine riducano le possibilità di trasmissione del Covid-19, dall'altro non è possibile determinare la durata dell'azione protettiva. Insomma, per quanto tempo resistono al virus? E, ancora, possono essere riutilizzate? Difficile, al momento, dare delle risposte certe ed inequivocabili.

La faccenda si complica ulteriormente, inoltre, quando si fa riferimento alle cosiddette ''mascherine di comunità"- quelle che indossiamo ogni giorno, per intenderci - differenti dalle altre ''a uso medico'', sviluppate cioè per essere utilizzate in ambiente sanitario e certificate in base alla loro capacità di filtraggio. A tal riguardo, il professor Brussaferro ribadisce che "dipende dal materiale con cui sono state realizzate ma queste non hanno potere filtrante, fugono solo da barriera". Stando a quanto si apprende dalle linee guida stilate dall'ISS le mascherine di comunità "come previsto dall’articolo 16 comma 2 del DL del 17 marzo 2020, hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Non devono essere considerate né dei dispositivi medici, né dispositivi di protezione individuale, ma una misura igienica utile a ridurre la diffusione del virus SARS-COV-2".

Altra criticità riguarda poi il lavaggio delle mascherine in tessuto. L'Istituto Superiore di Sanità suggeriva, fino al contrordine odierno, di "lavare le mascherine di comunità se fatte con materiali che resistono al lavaggio a 60 gradi. Le mascherine di comunità commerciali sono monouso o sono lavabili se sulla confezione si riportano indicazioni che possono includere anche il numero di lavaggi consentito senza che questo diminuisca la loro performance". In ogni caso, secondo quanto afferma oggi il presidente dell'Iss, sarebbe meglio non lavarle.

Infine, il professor Brussaferro mette in guardia dalla disinfezioni intensive delle superfici: "Laddove le superficie sono mantenute pulite il virus è facilmente inattivabile, ma dobbiamo stare attenti a non esagerare. - conclude -Le disinfezioni possono provocare effetti indesiderati se usate in modo estensivo e intensivo. Perché un eccesso di disinfettanti arriva negli scarichi ed entra in un ciclo".

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Commenti

tremendo2

Gio, 04/06/2020 - 19:22

non è possibile! Ogni giorno nuove disposizioni, decreti legge, autocertificazioni, dispositivi. Andate al diavolo!

cgf

Gio, 04/06/2020 - 19:29

le mascherine a 50 centesimi ivate dove le vendono?

cecco61

Gio, 04/06/2020 - 19:42

Definirli patetici è fargli un complimento.

cgc

Gio, 04/06/2020 - 19:45

Basta! Non se ne può più! Che i componenti l'ÌSS, i virologi, gli epidemiologi, gli infettivologi, tornino neggli scantinati da cui sono fuoriusciti e lascino lavorare i medici. Da tre mesi, tutto quello che sono riusciti a tirar fuori è il consiglio di lavarsi le mani, stare a distanza, tenere qualcosa su naso e bocca: Roba che già dicevano i medici del 1200. Ridicoli ignoranti.

Nes

Gio, 04/06/2020 - 20:28

dove sono le mascherine da 50 cent cosi li cambiamo ogni sei ore di uso

Ritratto di Flex

Flex

Ven, 05/06/2020 - 10:23

Perchè non farla finita, una volta per tutte, con le mascherine di massa che non garantiscono proprio nulla.

Duka

Ven, 05/06/2020 - 10:30

Mascherine…? Basta acquistare quelle STERILIZZABILI e il problema è risolto. Si possono riutilizzare previa sterilizzazione e, a conti fatti, costano molto meno delle chirurgiche

APPARENZINGANNA

Ven, 05/06/2020 - 11:13

Si vergognino scienziati e virologi: parlano parlano spessissimo a vanvera e si contraddicono di continuo. Ma tutto ciò che serve per far spendere di più alla gente, quello lo sostengono sempre...

maricap

Ven, 05/06/2020 - 15:04

Ho delle FFp3 con valvola. Dopo averne adoperata una lo metto all'aria sul balcone, e un paio di giorni dopo la poggio su uno scodello,(Attrezzo con apertura a ventaglio per la cottura a vapore) in una pentola sul fondo della quale ho versato alcool a 96 gradi, chiudo con coperchio e la tengo almeno tre ore li dentro. Qualora il virus non fosse deceduto con l'esposizione all'aria della mascherina, certo non sopravviverebbe ai vapori dell'alcool. Quello che però non so, è il comportamento del filtro della valvola nei confronti delle esalazioni dell'alcool.