Il raid punitivo degli immigrati: massacrato a colpi di accetta

Scontro a Ferrara tra immigrati. Uno straniero è stato rincorso, pestato e colpito in volto con una accetta (o machete)

Il raid punitivo degli immigrati: massacrato a colpi di accetta

Chi conosce Ferrara lo sa che la zona del Gad non è certo la più tranquilla della città. Anzi, più volte è finita al centro della cronaca nera e di continui blitz da parte delle forze dell'ordine. Ieri, però, si è svolta una sorta di guerra tra bande di immigrati che ha portato al ferimento di un extracomunitario.

Un giovane nigeriano nel pomeriggio di ieri è staro rincorso, circondato e picchiato da un gruppetto di quattro o cinque persone. Secondo quanto riporta il Resto del Carlino, lo avrebbero circondato e poi "massacrato di botte" con bastoni e una accetta (o forse un machete, secondo altri testimoni). Il giovane è stato abbandonato in un lago di sangue. Soccorso dal 118, ora è ricoverato in gravi condizioni e secondo La Nuova Ferrara sarebbe anche in pericolo di vita. Il 26enne avrebbe riportato, scrive il quotidiano locale, "ferite di arma da taglio sulla scatola cranica".

Il tutto si è volto alla piena luce del sole di fronte a spettatori attoniti. I testimoni raccontano di aver visto tre persone inseguire un immigrato che è poi stato sorpreso da altri due stranieri appostati alla fine della strada. Le fotografie mostrano il sangue rappreso sull'asfalto e la testa ferita del malcapitato (guarda qui le foto-Attenzione: immagini forti).

"Era inseguito in bici da altre persone, tutte di colore – ha raccontato un testimone a La Nuova Ferrara - Quando si è avvicinato i giovani acquattati tra le auto sono saltati fuori, è stato accerchiato - erano in 6 o 7 - e colpito a ripetizione. L’aggressione è stata violentissima. Ad un certo punto il ragazzo circondato ha smesso di muoversi ed è rimasto a terra, sembrava incosciente. Aveva gli occhi rovesciati, abbiamo pensato che stesse morendo".

I testimoni non sono concordi sull'arma brandita da uno degli aggressori. Un ragazzo di colore, che è intervenuto per sedare la rissa, giura di aver visto un machete. Un altro invece sostiene si trattasse di una accetta. Cambia poco.

Il tutto potrebbe rientrare in una sorta di lotta tra bande di stranieri per il controllo del territorio. Oggi, infatti, un altro extracomunitario è stato accoltellato alla schiena. E altri episodi simili si sono verificati nei giorni scorsi.

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