L’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha riunito oggi il direttore degli Affari legali Francesco Spadafora e quello delle Risorse umane Felice Ventura per esaminare il caso del conduttore di Report e individuare una soluzione che tenga insieme il nuovo assetto aziendale e la qualifica del giornalista. Sul tavolo, a quanto si apprende, ci sarebbero tre proposte con un punto in comune: il ritorno di Ranucci all’interno di una testata giornalistica, in alternativa all’attuale vicedirezione “ad personam” degli Approfondimenti. Resta ancora da stabilire se il nuovo incarico avrà carattere operativo oppure manterrà una formula analoga a quella attuale. Una distinzione non secondaria, sulla quale Rossi starebbe lavorando insieme alle direzioni interessate e all’ufficio legale.
Ed è proprio il profilo giuridico uno dei nodi della partita. L’azienda sta valutando tutti gli aspetti della vicenda anche per evitare l’apertura di un contenzioso di lavoro. Per questo motivo serve tempo e la scelta definitiva potrebbe arrivare nei prossimi giorni.
Intanto il caso Report ha superato i confini italiani e come sappiamo è arrivato a Bruxelles. La Commissione europea ha confermato di aver ricevuto la lettera con cui Fratelli d’Italia ha chiesto alla vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen di verificare se la trasmissione di Rai 3 presenti uno squilibrio editoriale incompatibile con i principi di imparzialità e pluralismo previsti dall’European Media Freedom Act. La Commissione per ora non entra nel merito, una portavoce ha precisato che l’esecutivo europeo “non commenta i singoli casi”, ma ha aggiunto che “continuerà a seguire gli sviluppi”, anche nell’ambito dei Rapporti sullo Stato di diritto.
Ma ricordiamo, mentre a Roma si decide quale sarà il prossimo incarico del giornalista, a Bruxelles il dossier resta aperto. E i prossimi giorni saranno decisivi su entrambi i fronti.
