Scoprono il video hot sul telefono che riparano e la costringono al sesso

In manette due fratelli bengalesi titolari di un negozio che ripara telefonini: dallo smartphone della ragazza hanno estratto il video di sesso di lei con l'ex fidanzato e lo hanno usato per costringerla a rapporti sessuali

Scoprono il video hot sul telefono che riparano e la costringono al sesso

Un filmato di sesso con l’ex fidanzato usato per ricattarla e ottenere prestazioni sessuali in cambio del silenzio. È una delle accuse di cui dovranno rispondere due fratelli bengalesi di 19 e 25 anni che sono stati arrestati dai carabinieri di Ancona. La vittima è una ragazza di 20 anni che dopo mesi di soprusi ha denunciato i due aguzzini. Tra le accuse c'è quella di revenge porn.

Il telefono a riparare manda in mille pezzi la vita di una 20enne

Un vetro rotto, un normalissimo incidente è all’origine dell’incubo di una 20enne di Ancona. La ragazza, nel 2020, porta il telefono a riparare in un negozio del centro, gestito da due fratelli del Bangladesh. Mai avrebbe immaginato che da quel momento la sua vita sarebbe diventata un inferno. I due, infatti, non si limitano a riparare il vetro dello smartphone ma recuperano dalla memoria un video sessualmente esplicito in cui la 20enne fa sesso con l’ex fidanzato. Il video diventa oggetto di ricatto: i due bengalesi la costringono a prestazioni sessuali continue, in diversi luoghi, sotto la minaccia di divulgazione delle immagini. E a quanto ricostruiscono gli inquirenti, girano anche altri video così da tenere sempre sotto scacco la giovane. Le violenze vanno avanti dall’agosto del 2020 al marzo del 2021.

I primi rifiuti e poi la denuncia

La giovane aveva inizialmente provato ad opporsi alle richieste dei due bengalesi, i quali per tutta risposta avrebbero diffuso i video di sesso tra alcuni loro conoscenti e hanno anche minacciato i genitori della ragazza. Lo scorso marzo la ragazza si è presentata, accompagnata dai familiari, presso la Caserma dei Carabinieri guidata dal Capitano Manuel Romanelli, e ha sporto denuncia, consegnando tutti i messaggi che dimostravano quanto aveva subito. I bengalesi non si sono fermati e hanno minacciato di morte la giovane e la sua famiglia. I militari hanno avviato una indagine e hanno arrestato i due fratelli bengalesi lo scorso 8 maggio.

Per loro le accuse sono pesantissime: revenge porn, detenzione di materiale pedopornografico, diffusione di immagini e filmati a contenuto sessualmente esplicito fino alla violenza sessuale e privata. I due si trovano ora in carcere.

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