Il governo ora sposta i migranti. Santelli: "Per loro non valgono i divieti?"

Il presidente della regione teme un'ondata di nuovi contagi: "Dovere morale e politico chiudere totalmente i confini agli sbarchi di persone provenienti da paesi come quelli dell'Africa, che hanno dichiarato la pandemia e sono in totale assenza di controlli"

Il governo ora sposta i migranti. Santelli: "Per loro non valgono i divieti?"

Nonostante il mantenimento delle restrizioni circa gli spostamenti interregionali, il governo prepara lo smistamento di stranieri dalla Sicilia alla Calabria. Una decisione incomprensibile secondo il presidente della Ragione Jole Santelli, che denuncia il fatto e punta il dito contro l'esecutivo, dopo aver già espresso le sue perplessità circa le ultime direttive.

"Dal governo via libera ad un nuovo esodo verso sud", aveva già accusato la Santelli. "La dichiarazione di principio che fa divieto degli spostamenti interregionali viene smentita dalla norma di chiusura che consente il ritorno nel proprio domicilio, abitazione o residenza". La preoccupazione è quella di uno spostamento di massa verso la regione da parte di calabresi ancora fuori dai confini regionali per motivi di lavoro o studio, che potrebbe risultare difficile se non impossibile da monitorare.

"Tradotto un 'liberi tutti' che va oltre i casi specifici", aveva attaccato ancora Santelli. "Il governo si assume in pieno la responsabilità di un nuovo esodo verso sud e dell'eventuale aumento di contagi che potrebbe derivarne. Le misure di contenimento attuate dalle regioni del sud possono essere gravemente compromesse da questa decisione di autorizzare ritorni in massa da zone con ancora altissimi numeri di contagio. È la terza volta che questo accade, e le altre due volte le regioni sono state lasciate sole nella gestione dei ritorni. Ora il presidente Conte ed il suo governo si assumano la responsabilità piena delle loro scelte e da oggi adottino tutte le precauzioni necessarie. Noi adotteremo le misure di cautela di nostra competenza, ma deve essere chiaro che la norma apre ad un ritorno indiscriminato parlando non solo di residenza ma addirittura di domicilio ed abitazione", aveva denunciato Santelli sul Corriere della Calabria.

L'eco delle polemiche ancora non si era spento, quando il presidente della regione Calabria ha aggiunto un'ulteriore tassello alla preoccupante situazione dei prossimi previsti spostamenti , denunciando un'altra violazione delle normative sopra citate. "Evidentemente al governo dà proprio fastidio che alcune regioni abbiano mantenuto basso il numero dei contagi", ha attaccato il presidente. "E' di oggi la notizia che il Governo sta mandando in Calabria circa 50 migranti provenienti dalla Sicilia, ignorando in tal modo non solo le ordinanze regionali ma anche i decreti dello stesso Governo che dovrebbero bloccare la mobilità interregionale. Ho già denunciato la settimana scorsa il pericolo che tramite i migranti possa divampare nel sud Italia un nuovo focolaio", ha ricordato Santelli nel comunicato. "In una fase di emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo il governo ha l'obbligo morale, prima ancora che politico, di chiudere totalmente i confini agli sbarchi di persone provenienti da paesi come quelli dell'Africa, che hanno dichiarato la pandemia e sono in totale assenza di controlli. E' una bomba innescata di cui il governo ha consapevolezza e la cui risposta politica non può essere qualche educato balbettio o qualche frase politically correct. Oggi l'Italia ha bisogno di uno scudo protettivo totale", ha concluso.