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Cronache

Vanessa respinge le accuse: "Non siamo responsabili del sequestro"

Una delle due cooperanti rapite: "Non siamo noi le responsabili del sequestro". E ribadisce: "In Siria è in corso un massacro..."

Mario Marzullo e quel commento "scanniamolo" dedicato al giornalista di Repubblica

"Ovvio che abbiamo chiesto scusa, ci dispiace per il dolore che abbiamo causato. Ma non siamo responsabili del nostro rapimento". Circondata dal padre e dal fratello, Vanessa Marzullo improvvisa una conferenza stampa davanti a casa. Una chicchierata coi giornalisti che da giorni le fanno la posta a Verdello, paesino in provincia di Bergamo. Ripete più volte: "Vorrei ancora ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per la nostra libertà, lo Stato, l’unità di crisi e tutte le persone che hanno pregato sperato e sempre pensato a noi". Niente di più. La verità su come è andata laggiù, in Siria, rimarrà secretata nei verbali degli inquirenti.

"Ci dispiace per il dolore che abbiamo causato". Vanessa non risponde a tutte le domande che, a raffica, i giornalisti le pongono. Si limita a dire quanto può e quanto vuole. Tutto il resto viene aggirato abilmente. "Eravamo là per aiutare la popolazione", dice. E assicura che, almeno per il momento, non intende tornare in Siria. Magari in futuro. Non si sa. Nel frattempo continuerà ad aiutare i siriani da qua. "Non dimentichiamo che c'è un massacro in corso", promette. Poi un pensiero va a Greta Ramelli, l'altra cooperante che ha condiviso con lei cinque lunghi mesi di prigionia in Siria. "È difficile ora stare lontana da Greta - racconta Vanessa - ieri sera ci siamo date la buonanotte, oggi devo ancora sentirla...". Dei cinque mesi di prigionia Vanessa racconta davvero poco: "Dal primo secondo all'ultimo giorno io e Greta eravamo mano nella mano e questo è stato di conforto". E ancora: "Dormivamo su materassi, non su un letto vero, siamo state trattate bene, non abbiamo subito violenze". Non va oltre. Pochi minuti, e poi rientra in casa. Col padre e il fratello, per il pranzo della domenica.

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