Nuova prova di compattezza della maggioranza nell’aula di Montecitorio. La Camera approva con 228 voti favorevoli, 144 contrari e 3 astenuti la questione di fiducia posta dal governo sull’articolo 3 della legge elettorale. È il terzo e ultimo voto di fiducia sulla riforma, dopo i via libera agli articoli 1 e 2 arrivati ieri rispettivamente con 226 voti a favore e 147 contrari e 227 voti a favore e 149 contrari. Piccole differenze, ma che registrano un piccolo, progressivo aumento per il centrodestra con l’opposizione che ne perde per strada qualcuno.
Se le forze che sostengono il governo hanno dichiarato il loro più favorevole, contro si sono espressi il centrosinistra e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci.
La maggioranza fa quadrato e blinda la nuova legge elettorale. Cosa può succedere adessoL’articolo 3, votato in aula, interviene sulla delimitazione dei collegi del Trentino-Alto Adige, con particolare riferimento all’area di Bolzano. La norma è stata al centro di un confronto con la Svp e con i gruppi delle Autonomie e delle minoranze linguistiche, che ne avevano chiesto la soppressione. Nel passaggio al Senato il testo è stato modificato con la ridistribuzione dei Comuni e la creazione del collegio Bolzano-Laives, mentre i Comuni della Bassa Atesina sono rimasti uniti e accorpati al collegio di Merano.
Superato anche questo passaggio, l’Aula della Camera ha approvato, con 214 sì e nessun contrario, l’articolo 8 della legge elettorale, su cui il governo non aveva posto la fiducia. L’articolo in questione estende il diritto di voto ai fuori sede ai caregiver familiari con le opposizioni che si sono astenute.
Il passaggio decisivo sarà però domani. La Camera sarà chiamata al voto finale sulla legge elettorale con scrutinio segreto, dopo le dichiarazioni di voto. Una modalità che potrebbe rendere più difficile leggere in anticipo gli equilibri dell’Aula e che concentra l’attenzione sulle possibili defezioni tra i gruppi parlamentari. Il voto è previsto non prima delle 12.30. Se il testo supererà anche questo ultimo passaggio, la riforma sarà definitivamente approvata dalla Camera.
La maggioranza guarda con ottimismo al voto di domani. Anche le opposizioni mettono in conto che la riforma venga approvata e si pensa già alla Consulta, nella speranza che le carte bollate rimandino la partita ai tempi supplementari.
