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Quirinale

Mattarella firma tre grazie: c’è anche un gioielliere che uccise due rapinatori

Il Capo dello Stato concede la grazia parziale a Guido Gianni, condannato a 12 anni e quattro mesi per duplice omicidio e tentato omicidio durante una rapina subita nel 2008. Il caso ricorda molto un altro, quello di Mario Roggero. Stesso lavoro, stesso destino

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato tre decreti di grazia. Roma, 7 ottobre 2026. ANSA/UFFICIO STAMPA +++ UFFICIO STAMPA QUIRINALE +++ FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI +++ NPK +++

Tre provvedimenti di clemenza firmati da Sergio Mattarella e, tra i beneficiari, anche Guido Gianni, il gioielliere condannato dopo aver ucciso due rapinatori durante l’assalto al proprio negozio. Il Presidente della Repubblica ha concesso all’uomo una grazia parziale, cancellando tre anni e due mesi della pena detentiva. Gianni, nato nel 1960, era stato condannato in via definitiva a 12 anni e quattro mesi di reclusione per duplice omicidio e tentato omicidio, fatti commessi nel 2008 nel corso di un tentativo di rapina di cui lui stesso era stato vittima all’interno della sua gioielleria. A far riflettere il contesto nel quale maturarono i fatti, il commerciante si trovò infatti ad affrontare i rapinatori entrati nel negozio e la sua reazione sfociò nella morte di due degli assalitori e nel ferimento di un terzo. Il procedimento si concluse con una pesante condanna per lui. Mattarella ha deciso, come precisa il Quirinale, dopo il parere favorevole del magistrato di sorveglianza e del periodo di detenzione già scontato da Gianni, pari a cinque anni e tre mesi. I tre anni e due mesi estinti dalla grazia fanno però scendere il residuo di pena al di sotto dei quattro anni, soglia che consente al Tribunale di sorveglianza di valutare l’eventuale affidamento in prova al servizio sociale. Quella destinata al gioielliere è soltanto una delle tre grazie firmate. Il primo decreto riguarda A.A., nato nel 1972, condannato complessivamente a sette anni di reclusione per reati in materia di stupefacenti e altri delitti. In questo caso, invece, è stata concessa la grazia sull’intera pena ancora da espiare(cinque anni, cinque mesi e dieci giorni). Questa prima decisione è stata maturata con parere favorevole di entrambe le autorità giudiziarie competenti e soprattutto delle gravissime e irreversibili condizioni di salute del condannato, per le quali era già stato disposto da tempo il differimento dell’esecuzione della pena.

Il terzo provvedimento riguarda invece G.B., nato nel 1981, condannato a dieci anni di reclusione per reati legati agli stupefacenti commessi tra il 2002 e il 2009. Per lui la grazia parziale estingue un anno e nove mesi della pena ancora da scontare. A pesare sono stati il cambiamento di vita dell’uomo, il percorso di reinserimento sociale, lavorativo e familiare già intrapreso e consolidato e le condizioni di salute di una figlia minorenne.

Dei tre decreti è certamente quello relativo a Guido Gianni a richiamare maggiormente l’attenzione, vista e considerata la sentenza di condanna in via definitiva, parecchio discussa dall’opinione pubblica, a 14 anni e 9 mesi per Mario Roggero - il gioielliere che uccise due rapinatori in fuga dal suo negozio nel 2021.

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