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Cronache

Vasco monta il palco, ma il Napoli lo blocca: è bagarre al San Paolo

Allo stadio di Napoli il concerto della discordia. Interviene pure la polizia

La città militarizzata per accogliere l'invasione di 220mila "vasconiani"

La telenovela San Paolo si arricchisce di nuove puntate. Dopo gli scontri verbali della scorsa settimana tra Aurelio De Laurentiis e il sindaco Luigi De Magistris, questa mattina il Napoli ha deciso di fare un sopralluogo per controllare lo stato dello stadio di Fuorigrotta, in vista del concerto di venerdì prossimo di Vasco Rossi.

Alessandro Formisano, head of operations del club di De Laurentiis, ha deciso di chiamare la polizia per far rimuovere i pannelli in alluminio che coprivano la zona della porta lato Curva A. Appena sollevati c’è stata la brutta sorpresa: erba danneggiata. Ne è nato un confronto verbale molto forte, tra il dirigente del club azzurro e gli organizzatori, alla presenza delle forze dell’ordine. Formisano rivendica il fatto che fino al 30 giugno bisognava chiedere al Napoli l’autorizzazione per montare il palco, ma non è stato fatto.

"Abbiamo voluto evidenziare la situazione - ha spiegato Formisano - e per questo ci siamo rivolti alla polizia. Mi auguro vengano adottati i correttivi giusti, noi siamo preoccupati per le condizioni del nostro manto erboso". "Adotteremo anche le ulteriori precauzioni e faremo gli straordinari per completare i lavori in tempo - ha replicato Giuseppe Gomez, rappresentante della Fast Forward - è il protocollo che utilizziamo per i concerti che svolgiamo in tutta Italia. Ce la faremo. Comunque sostituiremo le zolle rovinate a nostre spese seguendo le indicazioni del Napoli".

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