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“Rosicate, impazzite”. Cruciani mette a tacere la sinistra dopo l’intitolazione di Malpensa a Berlusconi

Nemmeno nel giorno dell’inaugurazione si sono spente le polemiche attorno al Cavaliere, insultato perfino dopo la sua scomparsa. Cruciani: “Il cervello vi deve andare in pappa”

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L’aeroporto di Milano Malpensa è stato ufficialmente intitolato a Silvio Berlusconi, con buona pace di tutta quella sinistra che per oltre un anno ha cercato di fare le barricate. Il prossimo 29 settembre il Cavaliere avrebbe compiuto 90 anni e l’intitolazione è l’omaggio a un uomo che ha rappresentato l’operosa Lombardia, in particolare Milano, nel mondo. La politica ha provato a rovinare anche questo, il Comune di Milano si è opposto, l’attuale opposizione ha criticato aspramente la decisione ma, alla fine, oltre i ricorsi, la procedura è regolarmente andata avanti e si è conclusa con una cerimonia ufficiale. A Malpensa c’erano tutti tranne la sinistra, che ha sostenuto di non essersi presentata per “coerenza” con la battaglia intrapresa contro l’iniziativa, in particolare il sindaco Beppe Sala, ormai prossimo alla scadenza del mandato.

“L’aeroporto di Malpensa è ufficialmente l’aeroporto Silvio Berlusconi”, ha annunciato ieri in diretta Giuseppe Cruciani. “Rosicate, impazzite!”, ha poi aggiunto rivolgendosi alla sinistra, replicando alle polemiche sterili che si sono susseguite anche nelle ore della cerimonia. “Dovete scoppiare, il cervello deve andare in pappa… Travasi di bile”, ha proseguito il conduttore radiofonico. Per sottolineare il momento, comunque goliardico, è stata poi trasmessa una delle clip più celebri del Cavaliere: “Siete ancora oggi e come sempre dei poveri comunisti”. L’aeroporto manterrà intatta la sua sigla internazionale, anche se c’è già chi propone di cambiare il codice Iata di Malpensa: un’idea irrealizzabile e sicuramente non prevista, che però fa capire il clima in cui si è arrivati all’inaugurazione.

Anche ieri, infatti, non sono mancati insulti e offese nei confronti di Berlusconi da parte degli esponenti del Pd, soprattutto milanese, che stanno banalmente cercando di farsi notare in vista delle prossime elezioni comunali in programma nel 2027. La campagna elettorale, d’altronde, è già iniziata e questa non è stata che un’ulteriore occasione per loro di far sapere ai milanesi che esistono. I tanti che avevano promesso di non mettere mai più piede all’aeroporto di Malpensa, uno dei più grandi d’Italia, ora devono mantenere la loro promessa se vogliono mantenere quel moto di “coerenza” espresso dal sindaco di Milano, espressione della sinistra lombarda.

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