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Cucina

Barolo Vignolo: la nuova riserva di Livia Fontana

Le uve, raccolte manualmente nei primi giorni di ottobre, sono vinificate in acciaio con una macerazione di 20 giorni

Barolo Vignolo

«Potenza, ampiezza ed eleganza». In vendita da pochi giorni, il Barolo Vignolo Riserva 2020 è il frutto di uno dei più piccoli cru di Castiglione Falletto, paese della Langa del Barolo, patrimonio mondiale dell’Unesco. Nato per scrivere un nuovo capitolo della storia di Livia Fontana, etichettato Riserva nella prima annata 2020, esce in sole 1.300 bottiglie per raccontare un’altra sfumatura del Nebbiolo su un territorio che la famiglia Fontana abita e coltiva da secoli. Vignolo è una Mga di appena 3,5 ettari e la parcella scelta da Livia Fontana è ancora più raccolta: 2mila mq esposti a sud-ovest, tra i 220 e i 265 metri di altitudine, con viti di 25 anni. Dimensioni minime, ma una forte identità che ha spinto Livia e i figli Michele e Lorenzo a dedicargli una Riserva. «Vignolo è un cru piccolo, ma importante - racconta Livia - e lo abbiamo scelto proprio per raccontare ancora meglio la nostra terra a Castiglione Falletto, dove la nostra famiglia è presente da oltre 400 anni». Ed è proprio il luogo a essere al centro del progetto: i terreni, caratterizzati dalle Marne di Sant’Agata Fossili e da una matrice calcareo-argillosa, sono profondi e capaci di trattenere buone riserve d’acqua anche nelle estati più asciutte. Un elemento che Michele Fontana indica come «decisivo per l’equilibrio della vite e che diventa interessante nel confronto con gli altri cru della cantina». E spiega che «Vignolo e Bussia presentano alcune affinità per età delle viti, altitudine ed esposizione, ma nel bicchiere mostrano personalità differenti. È qui che si gioca uno degli aspetti più affascinanti del lavoro della famiglia: far emergere le sfumature di vigneti vicini, lasciando che il Nebbiolo traduca le differenze del suolo e del microclima». La prima vendemmia scelta è il 2020, annata che Lorenzo Fontana definisce «classica ed equilibrata». Le uve, raccolte manualmente nei primi giorni di ottobre, sono vinificate in acciaio con una macerazione di 20 giorni, segue affinamento di 40 mesi in botti tradizionali di rovere e ulteriore riposo in bottiglia. Un nuovo Barolo, accanto a Fontanin, Villero e Bussia firmati Livia Fontana.

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