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Cucina

Bassa e “scrocchiarella”: come piace la pizza romana

Una tipologia leggera e digeribile con un impasto di 180 grammi. Le migliori da Futura, da Frezza e da Pantera. E presto arriva Unica di Mercuro

Pizza di Futura

La pizza romana è bassa e «scrocchiarella», come si dice nella capitale, spesso stesa al mattarello. Proprio come la amano quei milanesi che non si sono arresi al pensiero unico del cornicione «a canotto». E quindi ha attecchito in città, non solo perché la cucina della Città Eterna sta vivendo una prolungata fase di popolarità ma anche perché dalla capitale sono arrivati alcuni dei migliori interpreti di questa tipologia, che ne propongono delle versioni francamente irresistibili. Vediamo chi sono.

Futura Pizzeria Romana

Il locale di Luca Pezzetta, il re di Fiumicino, si trova in via Pietro Borsieri 28, in Isola, e da quando ha aperto, nel novembre del 2025, non ha mai conosciuto un tavolo vuoto. Pezzetta, arrivato da Fiumicino, lavora una tonda da 32 cm con panetto di appena 160 grammi, stesa al matterello, sottilissima e croccante, con condimento fino al bordo. La hit? La Marinara in salsa verde. Presto il bis in via Gaudenzio Ferrari, una traversa di corso Genova.

Pizza Romana da Giulio Cesare

In piazza del Carmine 1, nel cuore di Brera, un locale meno gourmet ma decisamente tradizionale, che gioca un po’ con l’oleografia. Pizza sottile, croccante, digeribilissima, stesa a mano e cotta nel forno a legna. Da provare la Rossa coi funghi, un classico delle pizzerie romane.

Frezza Cucina de coccio

È il locale milanese dell’attore Claudio Amendola e si trova in via Nino Bixio 21, a Porta Venezia. Un ristorante con i classici capitolini e con una sezione pizzeria molto curata e perfettamente ortodossa. Da provare le bianche, tra le quali la Carciofi e guanciale e la Fiori e alici.

Unica

Non è ancora aperta ma sembra destinata a cambiare la geografia del settore la pizzeria di Jacopo Mercuro, che partirà a ottobre in via Morosini 25. L’uomo che a Roma ha spopolato con 180 grammi porta a Milano un impasto speciale, concepito apposta per il mercato meneghino, che prende ispirazione dalla pizza in teglia.

Pantera

E a proposito di pizza in teglia, non si può non aggiungere alla lista il progetto milanese dei fratelli Manuel e Nicolò Trecastelli, già dietro Trattoria Trecca a Roma: pizza in teglia romana, bassa e croccante, con condimenti che richiamano Roma. Due locali, in via Giacomo Watt 2 e Mercato della Darsena, piazza XXIV Maggio.

Roma in Teglia

Il nome può ingannare, visto che qui si fanno anche pizze tonde (vendite intere o a fette) di comprovata ispirazione capitolina, come la Amatriciana, la Patate e salsicce, la Quattro Formaggi. Si trova in via Daniele Ranzoni 1, in zona piazzale Brescia.

Glory Pop Pizza

Non è romana nell’ascendenza ma si ispira chiaramente alla tipologia capitolina questa insegna con tre sedi (piazzale Cantore 3, via Correggio 14 e via Fratelli Bronzetti 9) che oltre alla pizza classica napoletana propone una bella carta di pizze con impasto da 180 grammi lavorato con il mattarello. Da no perdere quella al Ragù di carne, davvero notevole.

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