Un passaporto da timbrare esperienza dopo esperienza, una cena firmata da otto chef stellati tra le solenni mura del Castello del Buonconsiglio, una nuova sede dedicata ai grandi vini di Borgogna e un portale pensato per accompagnare i visitatori prima ancora dell’inizio della manifestazione.Sono queste le principali novità dell’edizione in arrivo di Autumnus - I frutti della terra città di Trento. Dopo aver consolidato negli anni la propria apertura internazionale, la rassegna rafforza il dialogo tra il Trentino e il mondo, utilizzando il confronto con realtà d’eccellenza come occasione per valorizzare le produzioni locali e le persone che ogni giorno le rendono uniche. Una crescita che non punta alla quantità, ma alla qualità. «Crescere non significa inseguire i grandi numeri» sottolinea Marco Lazzeri, presidente della ProLoco Centro Storico di Trento. «Autumnus sceglie di alzare costantemente il livello dei contenuti, offrendo occasioni di approfondimento e di racconto del territorio». La novità simbolo dell’edizione 2026 è il Passaporto del Tempo Ritrovato, disponibile dal 1° ottobre nei punti informazione. Più che una raccolta di attività, è un invito a rallentare. Cinque le missioni proposte - assaporare, condividere, scoprire, ascoltare e incontrare - ciascuna collegata a degustazioni, incontri e laboratori ospitati nei luoghi simbolo della città. Nessun percorso obbligato: ogni visitatore potrà scegliere liberamente un’esperienza e ottenere il relativo sigillo. Con cinque sigilli arriveranno la pergamena di Custode del Tempo Ritrovato e l’accesso prioritario ad alcune iniziative del 2027.Tra le novità spicca anche Palazzo Bortolazzi, nuova location che, mentre debutterà ospitando il focus sulla Borgogna, si inserisce nel percorso di valorizzazione dei palazzi storici cittadini promosso dalla manifestazione.Altra new entry è la nuova formula di «Stelle al Castello», la cena del 10 ottobre al Castello del Buonconsiglio: non più itinerante, come nelle passate edizioni, ma cento posti seduti a tavola per un percorso gastronomico firmato da otto chef stellati e maestri pasticceri, tra cui due giovani promesse selezionate da Alessandro Gilmozzi nell’ottica di rafforzare il dialogo tra grandi professionisti e nuove generazioni.«Se in questi anni siamo riusciti a portare a Trento eccellenze assolute della ristorazione da ogni parte del mondo è perché hanno compreso appieno la filosofia che caratterizza l’evento» osserva Lazzeri. A completare il quadro, il nuovo sito di Autumnus, già attivo, che oltre a consentire ticketing e prenotazioni, offrirà informazioni su ospitalità, ristorazione e mobilità grazie a una mappa interattiva pensata per orientarsi tra gli oltre 200 appuntamenti della manifestazione.

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