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Cucina

Jim Harrison, il “pranzo da re” e le 37 portate

Una raccolta di saggi che ruota intorno a un pranzo consumato in Borgogna con undici amici e raccontato con la scrittura pantagruelica di un menù da 37 (trentasette) portate

Perché «ogni volta che la vita cerca di schiacciarmi, so che posso sempre contare sul Borgogna, l’aglio e Mozart». A chi si sentisse in colpa ogni volta che sale su una bilancia o quando non riesce a salirci, ecco un breviario esistenziale che costa meno dello psicanalista e aiuta di più. Non solo un libro, Un pranzo da re. Avventure di un gourmand vagabondo del fantasmagorico Jim Harrison, ma la bibbia laica di un contemporaneo Rabelais tra vino, cibo, sesso, poesia e gioia di vivere. Una raccolta di saggi che ruota intorno a un pranzo consumato in Borgogna con undici amici e raccontato con la scrittura pantagruelica di un menù da 37 (trentasette) portate, scelte fra le ricette di grandi cuochi e grandi amanti della cucina del passato: dal Maréchal de Richelieu a La Varenne, da Brillat-Savarin a Carême. Tre secoli di arte culinaria dal 1656 al 1823 annaffiata da vini che vanno dal Volnay-Champans del 1969 allo Château Latour del 1989. Quanto al costo di questa grande bouffe, «se dico che è più o meno quello di una Volvo Station Wagon, gli spiriti critici esprimeranno parola di ferma condanna. La mia unica risposta è che nessuno di noi dodici commensali, discepoli del gusto, voleva una Volvo nuova». Ma anche un’occasione per bullizzare il salutismo e gli chef stellati quando «trasformano la buona tavola in una cerimonia funebre». E per chi volesse derubricare l’impresa a bravata, va ricordato che le 37 portate nascono tutte da una biblioteca. Aggiungendo che negli altri saggi del libro compaiono Orson Welles, Jeanne Moreau e Gérard Depardieu, ma anche poeti e romanzieri come Machado, García Lorca, Dostoevskij, Hemingway. E allora chi è un gourmand? «Qualcuno in grado di continuare a mangiare anche quando non ha più fame, ma dev’essere anche provvisto di uno spiccato senso dell’umorismo o non sarebbe nient’altro che un maialino patetico». Livello filosofico di Epicuro. Imperdibile la prefazione di Mario Batali del «Babbo» di New York a un libro in mille esemplari numerati, su carta Coral book ivory da 80 gr e cartoncino Constellation snow Fiandra da 350 gr Cartiere Fedrigoni. Una libidine solo sfogliarlo.

«Un pranzo da re», Jim Harrison, Settecolori, 334 pp., 23 euro.

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