C’è anche un giornalista del Giornale tra le tre personalità che riceveranno domani a Montalcino il Premio Casato Prime Donne, uno dei più importanti riconoscimenti giornalistici del mondo del vino. Il Premio Consorzio del Brunello, dedicato ai giornalisti specializzati nel settore vitivinicolo, sarà consegnato dal presidente del Consorzio Giacomo Bartolommei ad Andrea Cuomo per l’articolo «Brunello di Montalcino, l’annata 2021 è fragrante, definita e verticale», pubblicato su www.ilgiornale.it. Francesca Ciancio riceverà il secondo premio giornalistico per la sezione «Io e Montalcino» con l’articolo «Montalcino oltre il Brunello», pubblicato su «Wine and Travel».
Il premio, presieduto da Donatella Cinelli Colombini, ha anche una sezione «Prima Donna», che riconosce donne che si sono messe in luce in vari campi. L’edizione 2026 va a Sandra Misale (nella foto), originaria di Palmi e oggi alla guida del Misale Lab alla Johns Hopkins University di Baltimora. Laureata a Torino in biotecnologie molecolari, Misale ha lavorato alla Harvard Medical School di Boston e al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York prima di approdare alla Johns Hopkins. Il suo campo di ricerca riguarda le mutazioni del gene KRAS, presenti in circa il 30 per cento dei tumori umani e particolarmente importanti in neoplasie aggressive come quelle di pancreas, polmone e colon.
Quando Misale cominciò a occuparsene, KRAS era considerato un bersaglio quasi inattaccabile. La ricerca ha poi aperto la strada a nuovi farmaci e il lavoro della scienziata italiana e del suo gruppo ha contribuito a comprenderne i meccanismi e a migliorarne l’impiego. «I nostri lavori assieme al mio team hanno portato alla luce aspetti fondamentali del funzionamento di questi nuovi farmaci, a tal punto da modificare studi clinici», spiega Misale. Alla base dei progressi, sottolinea, c’è anche la collaborazione tra laboratori: meno mito dello scienziato solitario e maggiore condivisione delle conoscenze.
L’edizione 2026, costruita intorno al tema «Il sogno e/è la realtà», mantiene inoltre la sua funzione di incubatore di giovani talenti. Nove i ragazzi e le ragazze coinvolti tra musica, arte, oreficeria e pasticceria, ai quali si aggiungono borse di studio destinate agli studenti. Tra le collaborazioni figurano l’Accademia Musicale Chigiana, il Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena, la scuola fiorentina LAO-Le Arti Orafe e la Scuola Tessieri di Ponsacco.
